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Cari Amici, Care Amiche,
la legge di Bilancio 2027 rappresenta un passaggio importante per il futuro del nostro Paese. Una manovra che guarda alle esigenze concrete degli italiani, con particolare attenzione al ceto medio, alle famiglie, ai giovani, ai lavoratori, alle imprese e agli anziani.
Come Unione di Centro esprimiamo grande soddisfazione per l’impostazione della manovra del Governo Meloni e, soprattutto, per il fatto che alcune delle battaglie che portiamo avanti da mesi trovino finalmente spazio nelle scelte dell’Esecutivo.
Per noi la politica deve partire dalla vita quotidiana delle persone: dalle difficoltà di una giovane coppia che cerca casa, dai sacrifici di chi lavora e cresce i propri figli, dalle preoccupazioni degli anziani per le spese sanitarie, fino alle sfide di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori che ogni giorno tengono vive le nostre comunità.
È da queste esigenze che nasce il nostro impegno. Ed è per dare risposte a queste persone che abbiamo lavorato, avanzato proposte concrete e portato avanti le nostre idee all’interno della maggioranza di centrodestra.
C’è un risultato politico che considero particolarmente significativo: l’inserimento nella manovra dell’estensione della cedolare secca agli immobili commerciali.
È una battaglia che l’UDC conduce da tempo e sulla quale abbiamo assunto un’iniziativa parlamentare precisa: ho personalmente presentato in Senato un disegno di legge per introdurre stabilmente la cedolare secca al 21% sulle locazioni degli immobili ad uso diverso dall’abitativo.
Oggi ritroviamo questo principio nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Una proposta che abbiamo sostenuto con determinazione è diventata parte dell’iniziativa del Governo. È un segnale importante che riconosce il valore del lavoro svolto dall’UDC e che intendiamo consolidare durante l’esame parlamentare.
Non è soltanto una questione fiscale. Significa creare le condizioni per rimettere sul mercato immobili oggi sfitti, aiutare chi vuole aprire un negozio o avviare un’attività, sostenere il commercio di prossimità e contrastare il progressivo impoverimento dei nostri centri storici.
Perché una serranda che si rialza non significa soltanto un locale che torna a essere occupato: significa lavoro, opportunità, sicurezza e nuova vita per un’intera comunità.
Accogliamo inoltre con favore le misure previste per il mercato degli affitti, con la riduzione della cedolare secca al 5% per i nuovi contratti a canone concordato e all’1% per le locazioni agevolate rivolte ai giovani fino a 35 anni. Sono interventi che vanno nella direzione delle proposte che come UDC sosteniamo da tempo, con l’obiettivo di rendere più accessibile la casa e incentivare le locazioni. Nel passaggio parlamentare vogliamo lavorare per migliorare ulteriormente queste misure, prevedendo incentivi specifici per chi rimette sul mercato immobili inutilizzati da almeno due anni. Perché la sfida non è soltanto costruire nuove abitazioni, ma anche riportare in circolo quelle già esistenti, aumentando l’offerta di alloggi a prezzi sostenibili per giovani, famiglie e ceto medio.
La casa, del resto, non è soltanto un bene materiale. È il luogo in cui si costruisce una famiglia, si cresce un figlio, si progettano i propri sogni. Aiutare i giovani a trovare casa significa offrire loro la possibilità di mettere radici, costruire una famiglia e scegliere di restare nel nostro Paese.
Anche sul fronte della natalità e del sostegno alle famiglie, la manovra introduce interventi che guardano al futuro, come il nuovo contributo annuale di 100 euro per i figli fino alla maggiore età e le agevolazioni fiscali rivolte ai giovani lavoratori.
A queste misure si affiancano interventi che interessano direttamente il bilancio delle famiglie, come la prevista esenzione strutturale dal bollo auto per i veicoli che rispettano determinati requisiti di potenza, e una maggiore attenzione alla salute e agli anziani, con nuove risorse per la sanità e strumenti di sostegno alle spese sanitarie degli over 75.
Sono temi che appartengono da sempre alla nostra sensibilità politica. La famiglia, la solidarietà tra generazioni, la tutela dei più fragili, il valore del lavoro e la libertà d’impresa non sono per l’UDC semplici slogan, ma i principi sui quali costruire scelte politiche concrete.
Siamo convinti che sostenere il ceto medio significhi rafforzare la spina dorsale economica e sociale dell’Italia. Significa riconoscere il valore di milioni di cittadini che lavorano, producono, pagano le tasse, crescono i figli e contribuiscono ogni giorno al benessere della Nazione.
La manovra va nella direzione di alleggerire la pressione fiscale, incentivare il lavoro, sostenere le attività produttive e rafforzare le politiche familiari. È un percorso che sosteniamo con convinzione, nella consapevolezza che occorre continuare a lavorare per trasformare ogni impegno in un beneficio concreto.
Naturalmente il percorso legislativo non è ancora concluso. La legge di Bilancio passa ora al vaglio del Parlamento, dove saremo impegnati a difendere e migliorare le misure previste, a cominciare proprio da quelle sulla casa e sulle locazioni commerciali.
L’UDC continuerà a fare la propria parte con serietà, responsabilità e spirito costruttivo, portando nella maggioranza le istanze dei territori, delle famiglie e delle piccole imprese.
Il nostro obiettivo è chiaro: fare in modo che le risorse pubbliche si traducano in maggiori opportunità, meno ostacoli e risposte concrete per chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’Italia.
Perché una buona politica non si misura soltanto dalle parole che pronuncia, ma dalle proposte che riesce a trasformare in realtà. Ed è su questa strada che l’UDC vuole continuare a essere protagonista.

SOCIAL E MINORI: LO STOP DELL’EUROPA È INACCETTABILE. I NOSTRI RAGAZZI NON POSSONO ASPETTARE
Un anno nella vita di un adolescente può fare la differenza. Per questo considero inaccettabile la decisione della Commissione europea di chiedere un rinvio di dodici mesi alle iniziative legislative nazionali per regolamentare l’accesso dei minori ai social network.
Comprendo la necessità di definire regole comuni a livello europeo, ma la salute e la sicurezza dei nostri figli non possono aspettare i tempi della burocrazia di Bruxelles. Ogni giorno milioni di ragazzi sono esposti ai rischi del cyberbullismo, della dipendenza digitale, dei contenuti violenti e di algoritmi progettati per catturare continuamente la loro attenzione.
Come UDC abbiamo scelto di affrontare questa emergenza con una proposta di legge concreta, fondata su tre principi: divieto di accesso ai social sotto i 14 anni, percorsi gratuiti e certificati di educazione digitale tra i 14 e i 16 anni e maggiori responsabilità per le piattaforme, con sistemi efficaci di verifica dell’età.
Non possiamo lasciare sole le famiglie in questa sfida educativa. La politica ha il dovere di intervenire, mettendo al centro la tutela dei più giovani e accompagnandoli verso un utilizzo consapevole e sicuro delle nuove tecnologie.
Venerdì 13 novembre, alle ore 20, a Palazzo Marconi di Sandrigo, in provincia di Vicenza, presenteremo pubblicamente la nostra proposta, coinvolgendo amministratori, esperti, mondo della scuola e famiglie. Porteremo questa battaglia anche in Senato, perché vogliamo trasformare le nostre idee in risposte legislative concrete.
All’Europa chiediamo di accelerare, non di frenare. La protezione dei minori non è una questione di destra o di sinistra, ma una responsabilità che riguarda tutti.
Il nostro principio è semplice: PRIMA SI IMPARA, POI SI ACCEDE. Perché proteggere i nostri ragazzi oggi significa costruire una società più libera, consapevole e sicura domani. SCOPRI DI PIÙ SUL MIO DISEGNO DI LEGGE
OSPITE DI AGORÀ SU RAI3. I GIOVANI CHIEDONO UN FUTURO: SERVONO RISPOSTE CONCRETE
Venerdì mattina sono intervenuto ad Agorà, su Rai 3, per confrontarmi sulla legge di bilancio, sulle manifestazioni dei giovani e sulle grandi sfide sociali ed economiche che attendono il nostro Paese.
I giovani chiedono un futuro e la politica ha il dovere di ascoltarli e dare risposte concrete. Ho ribadito che la protesta è legittima e rappresenta l’espressione di una generazione che vuole essere ascoltata, ma il diritto di manifestare non può e non deve mai trasformarsi in violenza.
La manovra economica del Governo, da 26 miliardi di euro, non può certamente risolvere tutti i problemi, ma rappresenta un segnale importante di attenzione verso le nuove generazioni e il ceto medio. Penso in particolare agli interventi per la casa, al sostegno alle famiglie e agli incentivi alla natalità, in un Paese che deve affrontare una preoccupante crisi demografica.
Non bastano misure occasionali: servono interventi strutturali e una visione di lungo periodo. Dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di trovare un lavoro, costruire una famiglia, avere una casa e guardare con fiducia al proprio futuro.
Ho sottolineato anche la necessità di ripensare il nostro modello sociale e previdenziale. L’invecchiamento della popolazione, l’aumento dell’aspettativa di vita e le profonde differenze tra generazioni impongono alla politica di aggiornare regole e strumenti di welfare, adeguandoli a una società profondamente cambiata.
Nel corso del confronto ho richiamato inoltre l’importanza di affrontare con serietà e coerenza i temi della sicurezza, della difesa e della sanità, evitando contrapposizioni politiche strumentali.
La nostra priorità deve essere quella di costruire un’Italia capace di offrire opportunità alle nuove generazioni, sostenere le famiglie e tutelare il ceto medio. Perché dare un futuro ai giovani significa dare un futuro all’intero Paese. GUARDA QUI
ASSEMBLEA CONFARTIGIANATO 2026 A ROMA

Mercoledì scorso ho partecipato a Roma, presso l’Auditorium Conciliazione, all’Assemblea nazionale di Confartigianato, un importante momento di confronto sul futuro dell’artigianato italiano e delle piccole imprese, nell’anno in cui la Confederazione celebra gli 80 anni dalla sua fondazione.
Un appuntamento particolarmente significativo, alla presenza del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha annunciato l’approvazione in Consiglio dei ministri della riforma della legge quadro sull’artigianato del 1985, attesa da oltre quarant’anni da uno dei settori che meglio rappresentano il Made in Italy.
Meno burocrazia, più libertà di organizzarsi e nuove opportunità di crescita per le imprese artigiane, con la possibilità, per quelle attive da almeno sette anni, di aumentare il numero dei collaboratori senza perdere la propria qualifica.
Il presidente Meloni e il centrodestra danno una risposta concreta alle esigenze di migliaia di piccole imprese che ogni giorno creano lavoro, producono ricchezza e contribuiscono alla crescita economica del Paese.
Si tratta di un importante risultato politico che riconosce il valore di un settore profondamente legato alla nostra identità produttiva.
L’Italia è anche il Paese delle piccole botteghe, delle imprese familiari e dei mestieri tramandati di generazione in generazione. Realtà che sostengono l’economia dei territori, custodiscono competenze preziose e rappresentano una risorsa straordinaria per il Made in Italy.
Con questa riforma vogliamo tutelare la tradizione artigiana e offrire alle imprese maggiori opportunità di innovare, crescere e creare occupazione, senza perdere la propria identità.

Nel corso dell’Assemblea ho avuto inoltre il piacere di incontrare importanti rappresentanti del mondo associativo veneto.
In particolare, ho incontrato Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, e Gianluca Dall’Aglio, presidente di Confartigianato Imprese Padova, due realtà fondamentali per il tessuto economico e produttivo del nostro territorio.
TV7 SPECIALE: CARO ENERGIA, SICUREZZA E FUTURO DI PADOVA
Nel corso della mia intervista a TV7 Speciale, su TV7 Triveneta, abbiamo affrontato alcuni dei temi più importanti dell’attualità politica nazionale e locale: dal caro energia e carburanti agli interventi del Governo per sostenere famiglie e imprese, fino alla sicurezza e al ruolo dei giovani nella nostra società.
Mi sono soffermato in particolare sul tema delle violenze nelle manifestazioni e dei rischi legati all’utilizzo dei social network da parte dei minori, ribadendo la necessità di distinguere il legittimo diritto di protesta da ogni forma di violenza. Ho ricordato anche la proposta di legge dell’UDC per tutelare i più giovani nell’accesso alle piattaforme digitali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro di Padova e alle prossime elezioni comunali. La nostra città ha bisogno di una visione ambiziosa, di un progetto concreto che rimetta al centro cittadini, famiglie, giovani e imprese. Il centrodestra deve costruire una proposta condivisa, capace di ascoltare la società civile e restituire a Padova il ruolo di protagonista che merita.
GUARDA L’INTERVISTA COMPLETA QUI
AL SENATO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA MEDIOCRITÀ DELLA CORNICE” DI ALBERTO PIEROBON

Venerdì ho avuto il piacere di ospitare, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la presentazione del libro “La mediocrità della cornice” di Alberto Pierobon, pubblicato da AmbienteDiritto Editore. Un’occasione di confronto e riflessione su un tema che riguarda tutti noi: i limiti delle nostre conoscenze e il modo in cui interpretiamo la realtà.
Alberto Pierobon, nato a Cittadella e laureato all’Università di Padova, è un professionista che ha maturato oltre quarant’anni di esperienza nella pubblica amministrazione, nel diritto, nell’ambiente e nella gestione dei servizi pubblici. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, occupandosi anche dell’emergenza rifiuti in Campania e svolgendo il ruolo di assessore tecnico della Regione Siciliana.
Con questa pubblicazione, Pierobon ha scelto di andare oltre la propria esperienza professionale, affrontando questioni profonde che riguardano il rapporto tra conoscenza e realtà, tra ragione e fede, tra ciò che possiamo spiegare e ciò che continua a interrogarci.
Il titolo del libro racchiude un messaggio significativo: ciascuno di noi osserva il mondo attraverso una propria cornice, costruita dalle esperienze, dalle conoscenze e dalle convinzioni personali. Una cornice che ci aiuta a comprendere la realtà, ma che talvolta può anche limitarci, impedendoci di coglierne altri aspetti.
È una riflessione che considero particolarmente importante anche per chi, come me, ha responsabilità pubbliche. Amministrare significa certamente conoscere le regole, avere competenza e preparazione, ma anche saper ascoltare, confrontarsi e mettere in discussione le proprie certezze. Dietro ogni decisione ci sono persone, esigenze concrete e conseguenze che non sempre possiamo prevedere.Attraverso la filosofia, la scienza e la spiritualità, il libro ci invita inoltre a riflettere sul significato delle esperienze della vita e sul dialogo tra ragione e fede, due dimensioni che, nella nostra tradizione culturale, non devono necessariamente contrapporsi, ma possono arricchirsi reciprocamente.
All’incontro hanno contribuito con le loro riflessioni il professor Gian Antonio Benacchio, il dottor Dario Caputo e il professor Francesco Sidoti, con la moderazione di Nando Calaciura e Gianluca Zanella.
Ringrazio Alberto Pierobon per averci offerto questa preziosa occasione di confronto e tutti coloro che hanno partecipato.Credo che il messaggio più importante di questo libro sia proprio questo: l’esperienza e la conoscenza devono aiutarci a comprendere meglio la realtà, senza farci perdere la curiosità, il dubbio e la disponibilità ad ascoltare gli altri. Perché anche quando pensiamo di avere tutte le risposte, dobbiamo conservare la capacità di porci nuove domande. LEGGI QUI
COLLI EUGANEI E ABBAZIA DI PRAGLIA: LE NOSTRE RADICI, UN PATRIMONIO DA VALORIZZARE

Su mia iniziativa, al Senato della Repubblica si è tenuta la conferenza stampa “Colli Euganei e Abbazia di Praglia: una relazione millenaria”, alla presenza del sindaco di Teolo Valentino Turetta, dell’abate di Praglia don Stefano Visintin e dell’abate primate della Confederazione benedettina Jeremias Schroder.
Un’occasione per valorizzare quasi mille anni di storia, spiritualità e cultura che legano l’Abbazia di Praglia ai Colli Euganei. Fondata nel 1080, l’Abbazia custodisce oggi oltre 100.000 volumi nella Biblioteca statale e un importante laboratorio di restauro del libro antico.
Un patrimonio straordinario inserito nel territorio dei Colli Euganei, riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera nel 2024.
Custodire le nostre radici significa anche investire nel futuro.
Per questo ho ribadito l’importanza di sostenere il turismo lento, i cammini spirituali e i piccoli Comuni, chiedendo al Governo risorse adeguate nella prossima Manovra per promuovere uno sviluppo turistico sostenibile e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
Valorizzare la nostra storia e le nostre tradizioni significa creare nuove opportunità per i territori e per le future generazioni. LEGGI QUI
BRENTA: VOLONTARIATO, INCLUSIONE E MEMORIA PER VALORIZZARE IL TERRITORIO

Su mia iniziativa, al Senato della Repubblica abbiamo presentato il volume “Percorso nel Cuore della Brenta – Memorie di Acqua e di Uomini”, un’opera dedicata alla storia, alla natura e alle tradizioni delle comunità di Tezze sul Brenta e Cartigliano, in provincia di Vicenza.
Alla presentazione sono intervenuti Massimo Tessarollo, assessore alla Cultura e al Turismo di Tezze sul Brenta e promotore dell’iniziativa, Luigi Pellanda, sindaco di Tezze sul Brenta, e Germano Racchella, sindaco di Cartigliano.
Il volume, pubblicato dalla Pro Loco di Tezze sul Brenta e ideato dal Gruppo Fotografico locale, racconta attraverso immagini, testimonianze e documenti storici il profondo legame tra il fiume Brenta e le comunità che vivono lungo le sue rive.
Volontariato, inclusività, partecipazione e territorio sono i quattro valori al centro di questo progetto. Grazie all’impegno delle associazioni e dei volontari è stato realizzato un percorso naturalistico e storico accessibile anche alle persone con disabilità ed è stata recuperata l’area delle Jare de Brenta, trasformata da discarica in oasi naturalistica.
Aprire le porte del Senato a queste esperienze significa dare il giusto riconoscimento a chi, con passione e spirito di servizio, custodisce il patrimonio ambientale e culturale delle nostre comunità.
Il Brenta è un patrimonio di tutti. Proteggerlo, valorizzarlo e tramandarne la memoria significa investire nell’identità e nel futuro del nostro territorio. LEGGI QUI
SUL TERRITORIO

Domenica mattina a Monselice, una giornata di storia, tradizione e grande partecipazione!
Nella Sala delle Confraternite presso il Museo San Paolo, tra i gonfaloni delle nove contrade e l’emozione di tutti i presenti, ho avuto l’onore di partecipare alla cerimonia di premiazione del Palio dei Santi della Giostra della Rocca!
Un momento importante per Monselice, che rinnova il legame tra la città, le sue tradizioni e la sua comunità.
Un grande applauso ai vincitori e un sincero ringraziamento ai volontari, alle associazioni, alle contrade e all’Amministrazione comunale, che con impegno, passione e dedizione danno vita ogni anno a questo straordinario evento.
Le nostre tradizioni sono le nostre radici: custodirle significa tramandare alle nuove generazioni la storia e l’identità del nostro territorio!
La cultura e la musica sono un patrimonio che unisce le generazioni e custodisce la memoria delle nostre comunità.

Sabato a Galzignano Terme, una serata speciale dedicata al Maestro Gianni Malatesta, al quale viene intitolato l’Auditorium comunale.
Una figura di riferimento della tradizione corale veneta e italiana, che ha dedicato la propria vita alla musica e alla valorizzazione del canto.
Nel centenario della sua nascita, questo riconoscimento rappresenta un modo concreto per tramandarne l’eredità artistica e umana.
Un ringraziamento al sindaco Riccardo Masin, all’Amministrazione comunale e ai Cori Monte Venda e Tre Pini, protagonisti della serata musicale.
Custodire la memoria di chi ha dato tanto al nostro territorio significa continuare a far vivere la nostra identità culturale.

Sabato ho fatto visita alla tradizionale Fiera dei Santi di Monselice, che ha animato la città con mercati, esposizioni, prodotti tipici e tante occasioni di incontro.
Una bella serata tra la gente, le bancarelle e le vie di una città ricca di storia e tradizioni. È sempre un piacere ritrovare quell’atmosfera di festa e convivialità che rende speciali le nostre comunità.
La Fiera dei Santi rappresenta un patrimonio prezioso della nostra identità veneta, ma anche un’importante occasione per valorizzare il commercio, l’agricoltura e le eccellenze del territorio.
Un ringraziamento all’Amministrazione comunale, agli organizzatori, agli espositori e, soprattutto, ai tanti volontari della Pro Loco che, con passione, generosità e spirito di servizio, dedicano il proprio tempo e le proprie energie per rendere possibile tutto questo. Sono persone straordinarie che rappresentano il cuore pulsante delle nostre comunità.
Le nostre tradizioni sono le nostre radici: custodirle significa dare valore alla nostra storia e trasmetterla alle nuove generazioni!
Una bella realtà che nasce dalla passione, dall’impegno e dalla voglia di fare dei nostri giovani!

Sabato pomeriggio sono passato a Piazzola sul Brenta per visitare Radici il giardino degli eventi d’inverno, ospitato ai Giardini di Piazza Camerini fino al 6 gennaio.
Uno spazio accogliente e riscaldato, pensato per stare insieme anche nei mesi più freddi, tra musica dal vivo, serate a tema, buon cibo e tante iniziative per grandi e piccoli.
Ma ciò che mi ha colpito di più è l’entusiasmo dei giovani che hanno creduto in questo progetto, investendo tempo, energie e sacrifici per dare vita a qualcosa di bello per la propria comunità.
Un plauso sincero a Francesco Marangon, a Giordano e a tutti i ragazzi che, con passione, dedizione e il sorriso sulle labbra, dimostrano che credere nel proprio territorio significa anche costruire nuove opportunità.
È questo il volto più bello dei nostri giovani: quello di chi non aspetta che il futuro arrivi, ma si rimbocca le maniche per costruirlo, senza dimenticare le proprie radici.
Complimenti e lunga vita a Radici!

Un nuovo spazio dedicato ai bambini, un investimento concreto nel futuro della nostra comunità.
A San Martino di Lupari per l’inaugurazione del nuovo asilo nido comunale “Tana dei Lupacchiotti”, una struttura pensata per accompagnare la crescita dei più piccoli e sostenere le famiglie.
Investire nei servizi per l’infanzia significa offrire nuove opportunità ai bambini, aiutare i genitori a conciliare lavoro e famiglia e rendere i nostri territori più accoglienti.
Un ringraziamento al sindaco Nivo Fior e all’Amministrazione comunale per questa importante realizzazione.
Le comunità crescono quando mettono al centro i bambini e le famiglie.

Nei giorni scorsi ho partecipato all’inaugurazione dell’Antica Fiera del Bestiame, uno degli appuntamenti più significativi della 432ª Fiera Franca di Cittadella.
Un’occasione per riscoprire le nostre radici contadine e rendere omaggio al lavoro di generazioni di agricoltori e allevatori che hanno contribuito a costruire la storia e l’identità del nostro Veneto.
Le fiere storiche sono un patrimonio prezioso da custodire e tramandare. Valorizzare queste tradizioni significa sostenere il mondo agricolo, le nostre imprese e le comunità locali.
Grazie all’Amministrazione comunale, agli organizzatori, agli allevatori, agli agricoltori e ai volontari che mantengono viva questa importante tradizione.
Le nostre radici sono la forza del nostro futuro.

11 anni di storia, amicizia e solidarietà.
Ho partecipato a Carmignano di Brenta alla celebrazione dell’11° anniversario del Baito Alpino.
Un momento di comunità e gratitudine verso chi, con dedizione e spirito di servizio, continua a custodire i valori che da sempre contraddistinguono gli Alpini.
Il Baito non è soltanto un luogo di incontro, ma un punto di riferimento dove si mantengono vive le tradizioni, si rafforzano i legami e si trasmettono alle nuove generazioni i valori della solidarietà e dell’amore per la nostra terra.
Un ringraziamento a tutti gli Alpini di Carmignano di Brenta per il loro instancabile impegno a favore della comunità.
Gli Alpini sono un esempio concreto di servizio, generosità e senso civico. Valori preziosi che dobbiamo continuare a custodire e trasmettere.
Agricoltura, artigianato e commercio sono la forza dei nostri territori e il cuore dell’economia del Veneto.

Nei giorni scorsi ho partecipato ad Arzergrande alla 10ª Fiera dell’Agricoltura, dell’Artigianato e del Commercio.
Una bella occasione per valorizzare le nostre imprese, le produzioni locali, le tradizioni e il lavoro di tante persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita delle nostre comunità.
Dal mondo agricolo alle attività artigiane, fino al commercio di prossimità, abbiamo il dovere di sostenere chi lavora e produce, soprattutto in una fase segnata dall’aumento dei costi e dalle nuove sfide economiche.
Le nostre fiere non sono soltanto momenti di festa: sono occasioni di incontro, partecipazione e promozione delle eccellenze del territorio.
Un ringraziamento al sindaco Filippo Lazzarin, all’assessore Emilio Pegoraro, alla Pro Loco, agli organizzatori, agli espositori e ai volontari.
Le nostre tradizioni sono le radici sulle quali costruire il futuro.

Un quarto di secolo durante il quale questa straordinaria realtà è diventata un punto di riferimento per tante persone, offrendo occasioni di incontro, crescita personale e partecipazione alla vita della comunità.
“La curiosità non va in pensione”. È questo il messaggio più bello di un anniversario che ci ricorda come non ci sia un’età per smettere di imparare, coltivare passioni e costruire nuove relazioni.
I nostri anziani rappresentano un patrimonio prezioso di esperienza, memoria e valori. Promuovere la formazione permanente significa valorizzarli, contrastare la solitudine e rafforzare il tessuto sociale delle nostre comunità.
Grazie a Gabriella Bernardi, coordinatrice dell’Università, e a tutti coloro che, in questi 25 anni, hanno reso possibile questo bellissimo percorso: docenti, responsabili, volontari e partecipanti. Un ringraziamento anche all’Amministrazione comunale per il sostegno.
Auguri per questo importante anniversario e per un nuovo anno accademico ricco di soddisfazioni!
Perché la cultura non ha età e la voglia di imparare ci mantiene giovani.

Ho partecipato a Tribano, su invito del sindaco Massimo Cavazzana, al convegno dedicato all’innovazione in agricoltura e alla coltivazione della zucca, appuntamento di apertura della Festa della Zucca.
Le nuove tecnologie e l’agricoltura di precisione rappresentano opportunità importanti per migliorare la produttività, ridurre gli sprechi e sostenere il lavoro delle nostre imprese agricole.
Ma dobbiamo fare in modo che questi strumenti siano accessibili anche alle piccole e medie aziende, che rappresentano la forza del nostro territorio.
Sostenere l’agricoltura significa tutelare il lavoro, valorizzare le produzioni locali e offrire nuove prospettive ai giovani.

I Colli Euganei sono un patrimonio straordinario di paesaggi, tradizioni ed eccellenze produttive.
Ho partecipato sabato a Luvigliano di Torreglia, nella splendida cornice di Villa Pollini, all’inaugurazione della 54ª Mostra dei Vini DOC e DOCG dei Colli Euganei.
Un appuntamento che valorizza il lavoro, la passione e la qualità delle nostre aziende vitivinicole.
Dietro ogni bottiglia ci sono generazioni di viticoltori, il legame con la terra e la capacità di coniugare tradizione e innovazione.
Sostenere queste produzioni significa difendere il nostro patrimonio agricolo, promuovere il turismo e creare opportunità economiche per i territori.
Grazie agli organizzatori, ai produttori e ai volontari che continuano a valorizzare le eccellenze dei nostri Colli Euganei.

432 edizioni di storia, tradizioni e comunità.
Ho partecipato a Cittadella all’inaugurazione della 432ª Fiera Franca, un appuntamento che da secoli racconta l’identità e la vitalità di questo territorio.
Una manifestazione che valorizza il commercio, l’agricoltura, le imprese, le associazioni e le tante eccellenze produttive locali.
Le nostre fiere storiche non sono soltanto occasioni di festa, ma rappresentano un patrimonio di tradizioni, lavoro e relazioni che dobbiamo continuare a custodire.
Sostenere queste iniziative significa difendere il commercio di prossimità, promuovere le attività economiche e rafforzare il senso di appartenenza delle nostre comunità.
Grazie agli organizzatori e ai volontari che, con passione e impegno, mantengono viva questa straordinaria tradizione.

Una nuova mensa scolastica è un investimento nel futuro dei nostri bambini e un sostegno concreto alle famiglie. Ho partecipato a Cartura, su invito del sindaco Serenella Negrisolo all’inaugurazione della nuova mensa scolastica di Viale dei Giardini.
La scuola è il cuore delle nostre comunità: non soltanto un luogo dove si impara, ma anche uno spazio di crescita, educazione e socialità.
Strutture moderne e servizi adeguati significano maggiore attenzione ai bisogni dei più piccoli e delle famiglie, aiutando anche i genitori a conciliare lavoro e vita familiare.
Grazie all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa importante struttura. Investire nella scuola significa investire nel futuro.
BANDI E FINANZIAMENTI DALLA REGIONE VENETO
Sono disponibili nuove opportunità di finanziamento promosse dalla Regione Veneto a sostegno di imprese, enti locali e realtà del territorio.
Si tratta di strumenti concreti per favorire sviluppo, innovazione e crescita economica.
Consulta tutti i bandi attivi e le modalità di partecipazione

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- Johnson & Johnson Lavora con noi, come candidarsi
- IPAB Opere Pie d’Onigo, Pederobba (TV). 5 posti di Ausiliario Socio Sanitario
- Comune di Isola della Scala (VR). 1 posto di Operatore Tecnico Necroforo
- Comune di Val di Zoldo (BL). 1 posto di Operatore Esperto operaio specializzato
- Azienda ULSS n. 8 Berica, Vicenza. Avviso pubblico per assunzione di Infermieri
- Azienda ULSS n. 5 Polesana, Rovigo. Avviso pubblico per assunzioni di Ostetriche/Ostetrici
- Azienda ULSS n. 5 Polesana, Rovigo. Avviso pubblico per assunzione di Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
- Azienda ULSS n. 5 Polesana, Rovigo. Avviso pubblico per assunzione di Assistenti Sanitari
- Casa di Riposo “Dott. Umberto e Alice Tassoni”, Cornedo Vicentino (VI). Selezione per per Operatori Socio Sanitari
- Azienda ULSS n. 3 Serenissima, Venezia. 1 posto di Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
- Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave (VE). Avviso pubblico per Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
- Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave (VE). Avviso pubblico per posti di Infermiere
- Casa di Riposo “San Giovanni Battista”, Montebello Vicentino (VI). Selezione per Infermieri, Fisioterapisti e Logopedisti
Vi ringrazio per l’attenzione
Buon proseguimento,
Antonio