Oggi ho avuto il piacere di ospitare, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la presentazione del libro “La mediocrità della cornice” di Alberto Pierobon, pubblicato da AmbienteDiritto Editore. Un’occasione di confronto e riflessione su un tema che riguarda tutti noi: i limiti delle nostre conoscenze e il modo in cui interpretiamo la realtà.
Alberto Pierobon, nato a Cittadella e laureato all’Università di Padova, è un professionista che ha maturato oltre quarant’anni di esperienza nella pubblica amministrazione, nel diritto, nell’ambiente e nella gestione dei servizi pubblici. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi istituzionali, occupandosi anche dell’emergenza rifiuti in Campania e svolgendo il ruolo di assessore tecnico della Regione Siciliana.
Con questa pubblicazione, Pierobon ha scelto di andare oltre la propria esperienza professionale, affrontando questioni profonde che riguardano il rapporto tra conoscenza e realtà, tra ragione e fede, tra ciò che possiamo spiegare e ciò che continua a interrogarci.
Il titolo del libro racchiude un messaggio significativo: ciascuno di noi osserva il mondo attraverso una propria cornice, costruita dalle esperienze, dalle conoscenze e dalle convinzioni personali. Una cornice che ci aiuta a comprendere la realtà, ma che talvolta può anche limitarci, impedendoci di coglierne altri aspetti.
È una riflessione che considero particolarmente importante anche per chi, come me, ha responsabilità pubbliche. Amministrare significa certamente conoscere le regole, avere competenza e preparazione, ma anche saper ascoltare, confrontarsi e mettere in discussione le proprie certezze. Dietro ogni decisione ci sono persone, esigenze concrete e conseguenze che non sempre possiamo prevedere.
Attraverso la filosofia, la scienza e la spiritualità, il libro ci invita inoltre a riflettere sul significato delle esperienze della vita e sul dialogo tra ragione e fede, due dimensioni che, nella nostra tradizione culturale, non devono necessariamente contrapporsi, ma possono arricchirsi reciprocamente.
All’incontro hanno contribuito con le loro riflessioni il professor Gian Antonio Benacchio, il dottor Dario Caputo e il professor Francesco Sidoti, con la moderazione di Nando Calaciura e Gianluca Zanella.
Ringrazio Alberto Pierobon per averci offerto questa preziosa occasione di confronto e tutti coloro che hanno partecipato.
Credo che il messaggio più importante di questo libro sia proprio questo: l’esperienza e la conoscenza devono aiutarci a comprendere meglio la realtà, senza farci perdere la curiosità, il dubbio e la disponibilità ad ascoltare gli altri.
Perché anche quando pensiamo di avere tutte le risposte, dobbiamo conservare la capacità di porci nuove domande.
Antonio
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