Una storia lunga 246 edizioni, fatta di tradizioni, identità e legame con il territorio. Sabato 10 ottobre 2026, il Comune di Gazzo celebra l’inaugurazione della 246ª Fiera Franca, una manifestazione che rappresenta un importante patrimonio culturale e sociale per la comunità e per l’intero territorio dell’Alta Padovana.
Un appuntamento che testimonia la capacità delle nostre comunità di custodire e tramandare nel tempo quelle tradizioni che costituiscono le fondamenta della nostra identità.
La Fiera Franca di Gazzo non è soltanto una manifestazione storica, ma un’occasione per riscoprire il valore delle radici, il legame con il mondo rurale e il ruolo che l’agricoltura e le attività legate al territorio hanno avuto nello sviluppo economico e sociale delle nostre comunità.
Le tradizioni non appartengono soltanto al passato: sono un patrimonio vivo, che continua a trasmettere valori e conoscenze alle nuove generazioni.
Particolarmente significativo, nell’ambito dell’inaugurazione, l’appuntamento dedicato alla presentazione del libro “Fin dove arrivano i campanacci”, scritto da Paola Pilotto e illustrato da Laura Mozzo.
L’opera, dedicata alla transumanza, accompagna i lettori in un viaggio attraverso persone, animali e territori, raccontando una pratica che per secoli ha scandito i ritmi della vita rurale e che ancora oggi rappresenta una preziosa testimonianza della nostra storia.
La transumanza custodisce un patrimonio di saperi, sacrifici, relazioni umane e rispetto per la natura. Raccontarla significa contribuire a preservare la memoria delle generazioni che ci hanno preceduto e trasmettere ai più giovani il valore del lavoro, della comunità e del rapporto con l’ambiente.
Una scelta particolarmente significativa è quella del Comune di Gazzo di donare un libro per famiglia ai presenti alla presentazione, trasformando questa occasione in un’opportunità concreta di diffusione della cultura e della conoscenza delle tradizioni locali.
Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante il ruolo delle amministrazioni comunali nella valorizzazione della storia e delle identità territoriali.
I nostri piccoli Comuni rappresentano una ricchezza straordinaria del Veneto. Sono luoghi nei quali il senso di appartenenza, l’associazionismo, il volontariato e la partecipazione dei cittadini continuano a mantenere vive tradizioni che rischierebbero altrimenti di essere dimenticate.
Come istituzioni abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare questo patrimonio, riconoscendo alle comunità locali il ruolo fondamentale di custodi della nostra storia e promotrici della cultura e delle tradizioni.
Un sincero ringraziamento al sindaco di Gazzo, Ornella Leonardi, all’Amministrazione comunale, agli organizzatori e a tutti coloro che contribuiscono alla realizzazione della Fiera Franca.
Un plauso anche all’autrice Paola Pilotto e all’illustratrice Laura Mozzo per aver scelto di raccontare, attraverso un libro, una tradizione che unisce territori e generazioni.
Custodire la nostra storia non significa guardare indietro con nostalgia, ma riconoscere il valore delle nostre radici per costruire il futuro.
Perché una comunità che conosce e valorizza la propria identità è una comunità più forte, più unita e più consapevole del proprio patrimonio.
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