“La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, porta al prossimo Consiglio europeo una richiesta di maggiore flessibilità che è una richiesta di responsabilità. L’Italia può sedersi ai tavoli internazionali, grazie a questo governo, con autorevolezza finalmente, senza complessi di inferiorità, a testa alta e con la forza delle ragioni dell’Italia. Sorprende che qualcuno dell’opposizione definisca un ‘piattino’ la richiesta italiana. Vorrei ricordare che nel 2019 anche il premier Conte scriveva all’Europa: allora era responsabilità e ora è debolezza? Cambiamo idea solo perché cambia il colore di chi governa?”. Lo ha detto il senatore e segretario nazionale dell’Udc, Antonio De Poli, intervenendo in Aula sulle comunicazioni della premier in vista del prossimo Consiglio europeo. “Quando il presidente del Consiglio siede a Bruxelles non rappresenta solo il governo ma tutta l’Italia – ha continuato – Noi crediamo in un’Europa che metta al centro la persona e non i numeri. Oggi l’Ue è davanti a un bivio: discutere di regole e percentuali oppure affrontare i veri problemi dei cittadini, delle famiglie e delle imprese preoccupate dal caro energia”.