Un nuovo luogo di cura, accoglienza e solidarietà nel cuore di Padova. Oggi ho partecipato, insieme all’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, all’inaugurazione della nuova sede del Servizio sanitario delle Cucine Economiche Popolari (CEP), negli spazi dell’ex canonica del Tempio della Pace, in via Tommaseo. Un momento importante per una realtà che ogni giorno rappresenta un punto di riferimento per le persone più fragili della nostra comunità.
Ci sono luoghi in cui la solidarietà non è soltanto una parola, ma diventa un gesto concreto di attenzione e vicinanza verso chi attraversa un momento di difficoltà. Le Cucine Economiche Popolari sono uno di questi luoghi.
La nuova sede del Servizio sanitario rappresenta molto più di uno spazio dedicato all’assistenza: è un presidio di umanità, dove le persone possono trovare cure, ascolto, accoglienza e soprattutto il rispetto della propria dignità.
Dietro ogni persona che chiede aiuto c’è una storia, una famiglia, una vita che merita attenzione. Ed è proprio questa la forza delle Cucine Economiche Popolari: mettere al centro la persona, prima ancora delle sue difficoltà.
In un periodo in cui tante famiglie devono fare i conti con l’aumento del costo della vita e con le difficoltà nell’accesso alle cure, esperienze come questa assumono un valore ancora più importante.
La salute è un diritto fondamentale e non può diventare un privilegio riservato a chi ha maggiori possibilità economiche. Come istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare la sanità pubblica, garantire servizi accessibili e sostenere quella rete di solidarietà che quotidianamente si prende cura delle persone più vulnerabili.
In questo percorso, il volontariato e il Terzo settore rappresentano una risorsa straordinaria. Non sostituiscono il sistema sanitario pubblico, ma contribuiscono a renderlo più vicino ai bisogni reali delle persone, costruendo relazioni di fiducia e offrendo un sostegno prezioso a chi rischia di rimanere indietro.
Un ringraziamento speciale e di cuore va a Suor Albina, per la dedizione, la sensibilità e lo spirito di servizio con cui contribuisce a portare avanti questa importante missione di solidarietà.
Il mio grazie si estende alle Cucine Economiche Popolari, alla Fondazione Nervo Pasini, a tutti i professionisti sanitari, ai volontari e a quanti, spesso lontano dai riflettori, scelgono ogni giorno di dedicare il proprio tempo e le proprie energie agli altri.
Sono persone che ci ricordano il significato più autentico della solidarietà: esserci, ascoltare, tendere una mano e non voltarsi dall’altra parte di fronte alla sofferenza.
L’inaugurazione di questa nuova sede rappresenta quindi un segnale di speranza e un investimento importante nella dignità delle persone e nella coesione della nostra comunità.
Una società non si misura soltanto dalla sua capacità di crescere economicamente, ma soprattutto dall’attenzione che sa riservare a chi è più fragile.
È questo il principio che deve guidare anche il nostro impegno nelle istituzioni: mettere sempre la persona al centro, difenderne la dignità e garantire che nessuno venga lasciato solo.
Perché prendersi cura di chi ha più bisogno significa costruire una comunità più forte, più giusta e più umana.
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