Sessantanove edizioni di storia, passione, volontariato e tradizione. Domenica 11 ottobre 2026, a Pieve di Soligo, si rinnova uno degli appuntamenti più rappresentativi della cultura popolare veneta: la tradizionale accensione dello Spiedo Gigante, giunto alla sua 69ª edizione, grazie all’impegno della Pro Loco e dei tanti volontari che ogni anno rendono possibile questa straordinaria manifestazione.
Un evento che affonda le proprie radici nella storia del territorio e che, nel corso degli anni, è diventato un simbolo dell’identità di Pieve di Soligo, conosciuta non a caso come la “Città dello Spiedo”.
La manifestazione non rappresenta soltanto un appuntamento gastronomico, ma un’autentica festa della comunità, capace di riunire generazioni diverse attorno ai valori della convivialità, della partecipazione e della valorizzazione delle tradizioni locali.
Dietro lo Spiedo Gigante c’è soprattutto una straordinaria storia di volontariato.
Una squadra di persone che, con passione, impegno e spirito di collaborazione, ha saputo far crescere questa iniziativa anno dopo anno, trasformandola in una manifestazione di grande richiamo.
Un percorso di successo testimoniato da due importanti traguardi: il Guinness World Record conquistato nel 2017 e il riconoscimento nazionale di “Sagra di Qualità” conferito nel 2025 dall’UNPLI, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.
Risultati che premiano non soltanto la capacità organizzativa, ma anche il valore culturale e sociale di una tradizione profondamente legata al territorio.
Le Pro Loco rappresentano uno dei patrimoni più preziosi del nostro Veneto. Sono realtà che, attraverso il lavoro quotidiano dei volontari, custodiscono la memoria delle comunità, promuovono le eccellenze locali e contribuiscono a mantenere vivi i nostri paesi.
In un tempo caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide, manifestazioni come lo Spiedo Gigante ci ricordano quanto sia importante non perdere il legame con le nostre radici.
La cultura gastronomica, le tradizioni popolari e le feste di paese rappresentano infatti una componente fondamentale dell’identità veneta, ma anche una risorsa per il turismo, l’economia locale e la promozione del territorio.
Valorizzare queste manifestazioni significa sostenere le comunità, il volontariato e quel patrimonio di conoscenze e tradizioni che si tramanda di generazione in generazione.
Per questo è fondamentale che le istituzioni continuino a essere vicine alle Pro Loco e alle associazioni, riconoscendo il loro ruolo insostituibile nella vita sociale e culturale dei nostri territori.
Un sincero ringraziamento al sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan, per la vicinanza alle tradizioni della comunità, alla presidente della Pro Loco Silvia Padoin, a tutti i volontari, agli organizzatori e a quanti, con entusiasmo e dedizione, contribuiscono al successo di questa storica manifestazione.
Sessantanove edizioni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto la testimonianza di una comunità che continua a credere nelle proprie tradizioni e nella forza dello stare insieme.
Perché custodire le nostre radici non significa guardare soltanto al passato, ma costruire il futuro sulla solidità dei valori che hanno reso grande il nostro territorio.








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