Il diritto alla casa deve tornare al centro dell’agenda politica nazionale. È da questa consapevolezza che, come Unione di Centro, abbiamo promosso a Roma gli Stati Generali dell’Abitare 2026, ospitati a Palazzo Wedekind, nel cuore delle istituzioni.
È stata una mattinata intensa di confronto, ascolto e proposta, dedicata a una delle grandi emergenze sociali del nostro tempo: l’accesso a un’abitazione dignitosa per famiglie, giovani, lavoratori, anziani e ceto medio.
La casa non è soltanto un bene materiale. È sicurezza, dignità, stabilità, autonomia, futuro. È il luogo in cui una famiglia costruisce il proprio progetto di vita, in cui i giovani possono immaginare il proprio domani, in cui gli anziani trovano protezione e continuità, in cui le comunità rafforzano il proprio tessuto sociale.
Proprio per questo abbiamo voluto aprire un confronto serio e concreto sul nuovo Piano Casa per l’Italia, coinvolgendo istituzioni, Governo, Parlamento, amministratori locali, esperti, rappresentanti del mondo immobiliare, delle professioni, delle associazioni di categoria e dei territori.
Nel corso dei lavori sono intervenuti, tra gli altri, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, Andrea Napoli, Responsabile nazionale Casa e Politiche abitative UDC, insieme a rappresentanti di Immobiliare.it, Federcasa, Consiglio Nazionale Geometri, Confindustria Assoimmobiliare, ANCE, Confedilizia, SUNIA, FIMAA, FIAIP, Federproprietà, Unioncasa e AIGAB.
Dal confronto è emersa con chiarezza una necessità: passare dall’emergenza a una strategia nazionale stabile. Servono strumenti concreti per sostenere le famiglie, favorire l’accesso alla prima casa, aiutare i giovani nell’autonomia abitativa, rafforzare il mercato delle locazioni, recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato e promuovere rigenerazione urbana, sostenibilità e qualità dell’abitare.
Come UDC abbiamo già avanzato proposte legislative su temi centrali come le locazioni, la fiscalità e il recupero degli immobili sfitti o inutilizzati. Ora occorre proseguire questo percorso con responsabilità, mettendo insieme pubblico e privato, istituzioni nazionali e territori, proprietari e inquilini, imprese e professionisti.
La casa è una questione sociale, economica e demografica. Senza casa non c’è famiglia, non c’è stabilità, non c’è futuro. E senza una politica abitativa seria rischiamo di lasciare indietro proprio chi oggi ha più bisogno di risposte: giovani coppie, lavoratori, famiglie con figli, anziani soli, studenti e cittadini più fragili.
Gli Stati Generali dell’Abitare 2026 non sono stati un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. Un percorso che l’Unione di Centro intende portare avanti con serietà, concretezza e spirito costruttivo, per contribuire alla definizione di una nuova politica nazionale sulla casa.
Perché rimettere la casa al centro significa rimettere al centro la persona, la famiglia e il futuro dell’Italia.
Antonio
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INTERVENTI
Messaggio di saluto del presidente del consiglio Giorgia Meloni
Saluti Antonio De Poli
Saluti Andrea Napoli
Intervento Paolo Giabardo
Intervento Alberto Stefani
Intervento Lorenzo Cesa
Sessione Il nuovo Piano Casa: cosa cambia davvero
Sessione Giustizia e Abitare
Sessione Proprietà, locazione e libertà contratturale
Sessione Giustizia e Abitare
Sessione Dibattito Politico Senza casa non c’è futuro
Intervento Min. Matteo Salvini
Chiusura De Poli