Ho promosso in Senato la presentazione della 23ª edizione di Pane Nostrum, il Salone nazionale dei lievitati, in programma il 9, 10 e 11 ottobre a Senigallia. Un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per il mondo della panificazione, della pasticceria, della ristorazione e del turismo.
Ho avuto modo di partecipare personalmente alle scorse edizioni e porto con me un ricordo semplice ma significativo: per tre giorni Senigallia profuma di pane appena sfornato. Un profumo che racconta il lavoro delle mani, la pazienza della lievitazione e un patrimonio di conoscenze tramandato da generazioni.
Dietro un prodotto che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole ci sono persone, famiglie, imprese e competenze. Ci sono agricoltori, produttori di farine, panificatori e ristoratori: un’intera filiera che contribuisce all’economia e all’identità dei nostri territori.
Pane Nostrum dà voce a questo mondo. Durante la manifestazione, dimostrazioni dal vivo, lezioni e momenti di confronto permetteranno di approfondire tecniche, impasti e ricette, con la partecipazione di grandi professionisti dell’arte bianca, maestri di fama internazionale e chef stellati. Un’occasione per scoprire come il sapere artigiano possa continuare a crescere attraverso la ricerca e l’innovazione.
Ho voluto portare questa iniziativa in Senato perché credo che le istituzioni debbano essere vicine a chi lavora ogni giorno per valorizzare le nostre comunità e le nostre tradizioni. Pane Nostrum nasce dall’impegno delle imprese e delle associazioni di categoria: un’esperienza che merita attenzione e sostegno.
Nel mio intervento ho richiamato anche il percorso del disegno di legge sulla panificazione, di cui il senatore Luca De Carlo è primo firmatario. Al centro vi sono obiettivi importanti: maggiore trasparenza per i consumatori, valorizzazione delle materie prime di qualità, qualificazione professionale degli operatori e tutela del pane tradizionale e delle produzioni locali. Riconoscere il lavoro di chi produce qualità significa dare valore a una parte importante del Made in Italy.
Ringrazio la collega senatrice Elena Leonardi e tutti coloro che hanno contribuito a questo momento di confronto: Giacomo Bramucci, Massimiliano Polacco, Gino Sabatini, Sergio Paolantoni, Renato Mattioni, Gianmichele Passarini, Marco Sestilli, Federica Polacco, Massimo Tombolini e Laura Fagioli.
Un pensiero affettuoso va al sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, che non ha potuto essere con noi a causa di un lutto familiare. A lui e alla sua famiglia rinnovo la mia vicinanza.
Le Marche e Senigallia dimostrano quanto il legame fra produzioni di qualità, cultura e turismo possa offrire opportunità al territorio. Pane Nostrum racconta questa capacità e ci invita a riscoprire il valore delle cose autentiche.
L’appuntamento è a Senigallia il 9, 10 e 11 ottobre: per conoscere i protagonisti dell’arte bianca, scoprire nuovi sapori e ritrovare, nel profumo del pane, il lavoro e la passione delle nostre comunità.
Antonio
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