“Accolgo con grande favore le parole del presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato sulla possibilità di inserire nella prossima Manovra l’estensione della cedolare secca alle locazioni di negozi e uffici. È una battaglia che come UDC portiamo avanti da tempo e sulla quale siamo già passati dalle parole ai fatti, presentando in Senato un disegno di legge che prevede la stabilizzazione della cedolare secca al 21% per le locazioni degli immobili ad uso diverso dall’abitativo.
Adesso ci sono le condizioni politiche per fare un passo avanti e trasformare questa proposta in una misura concreta della prossima legge di Bilancio. Non stiamo parlando soltanto di una riduzione fiscale per i proprietari: significa rendere più conveniente rimettere sul mercato migliaia di locali oggi sfitti, sostenere commercianti, artigiani e piccole attività e riportare vita nelle nostre città e nei nostri centri storici. Una serranda che si rialza non è soltanto un contratto d’affitto in più: è un pezzo di città che torna a vivere”. Il DDL punta infatti a contrastare la desertificazione commerciale e favorire la riapertura di spazi sfitti e le attività di prossimità.
“È una delle proposte che abbiamo portato avanti anche nel percorso avviato dall’UDC con gli Stati Generali dell’Abitare. Il mercato della casa e delle locazioni ha bisogno di meno rigidità, meno burocrazia e di una fiscalità capace di rimettere in movimento gli immobili. La cedolare secca per negozi e uffici va esattamente in questa direzione e può diventare anche uno strumento concreto contro la desertificazione commerciale che sta impoverendo tanti centri storici e quartieri delle nostre città. Per questo considero importante l’apertura di Osnato: ora lavoriamo insieme nella maggioranza perché la misura entri nella Manovra”.