«Come al solito, l’opposizione fa polemica su tutto, mentre il Governo e il centrodestra hanno lavorato a una manovra che, con le risorse disponibili, cerca di dare risposte immediate a un ceto medio sempre più sotto pressione. Il difficile quadro internazionale pesa sulle famiglie e sulle imprese e, come UDC, riteniamo che il lavoro fatto vada nella direzione giusta.
Il nostro contributo è stato riconosciuto con la cedolare secca al 21% sugli immobili commerciali, una misura che chiediamo da tempo e che può aiutare a rialzare tante serrande nei nostri centri storici e nei borghi.
Ora, durante l’esame parlamentare, vogliamo migliorare anche le misure sugli affitti. La nostra proposta è una cedolare al 5% per chi rimette sul mercato un’abitazione rimasta vuota da almeno dodici mesi. Perché ridurre semplicemente le tasse sui contratti a canone concordato non garantisce automaticamente affitti più bassi né convince i proprietari a mettere a disposizione le case inutilizzate.
Dobbiamo aumentare l’offerta di abitazioni, non limitarci ad agevolare quelle già affittate. È questa la strada per aiutare davvero le giovani coppie, le famiglie e chi oggi fatica a trovare una casa a prezzi sostenibili». Lo dichiara il senatore Questore e segretario nazionale dell’UDC, Antonio De Poli, intervenendo nel dibattito sulla manovra.