«Sul fine vita non possiamo procedere con leggi diverse da Regione a Regione. È una questione che riguarda la dignità delle persone, la sofferenza dei malati e le loro famiglie, e richiede regole chiare e uniformi su tutto il territorio nazionale. Se il Governo deciderà di impugnare la legge del Veneto, sarà una scelta di coerenza istituzionale rispetto a quanto già avvenuto in altre Regioni, non una questione di appartenenza politica. Come UDC riteniamo che il Parlamento debba assumersi la responsabilità di affrontare questo tema, partendo da una priorità troppo spesso trascurata: garantire a ogni cittadino l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. Nessuna persona gravemente malata deve sentirsi sola o diventare un peso per la propria famiglia. Prima di tutto dobbiamo assicurare il diritto a essere curati, accompagnati e assistiti con dignità, ovunque si viva». Lo dichiara il senatore Questore e segretario nazionale dell’UDC, Antonio De Poli, commentando le indiscrezioni su una possibile impugnativa del Governo contro la legge regionale veneta sul fine vita.