A distanza di poche settimane dall’ultimo rapporto di Bankitalia sull’economia veneta, non possiamo non leggere certe analisi, emerse nel Forum Infrastrutture del gruppo NEM, come uno stimolo a impostare nuove strategie di crescita per tutto il Nordest. Di certo, dal rapporto CRESME, si evince che le risorse mancanti sulle grandi infrastrutture del Nordest sono insufficienti per il nostro territorio veneto e padovano. Penso ad esempio al Prg del nodo ferroviario di Padova e alla messa in sicurezza della Strada Statale 47 Valsugana. L’altro punto saliente sono i tempi: 10 anni per l’Alta velocità Verona-Padova sono troppi, come ha evidenziato il vicepresidente di Confindustria Nalini. Su questo punto, è essenziale che secondo noi, che ci sia un coordinamento fra tutti i livelli istituzionali preposti, per velocizzare i processi e stabilire un cronoprogramma con tempi brevi, certi e definiti. Ultimo e non secondario aspetto: l’Alta velocità Padova Bologna. E’ stato sbagliato non includerla nelle opere finanziate dal PNRR. È inconcepibile che ad oggi, tra Venezia e Salerno, gli unici 124 km in cui manca l’alta velocità siano quelli tra Padova e Bologna. Abbiamo mancato l’occasione. Su tutti e tre questi temi, in Senato, presenterò un’interrogazione parlamentare al Governo, al presidente del Consiglio e ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia chiedendo di inserire queste opere come prioritarie e strategiche sul piano infrastrutturale. Per noi dell’UDC queste opere sono fondamentali per ridare centralità al Veneto e alla locomotiva del Nordest. Padova, il Veneto e il Nord-est non possono rimanere tagliati fuori dai principali corridoi commerciali europei. Lo afferma il senatore e segretario nazionale UDC Antonio De Poli.
