“In tempi non sospetti lo avevamo detto: quando una multinazionale decide di chiudere il reparto Ricerca e Sviluppo, questa scelta si può definire solo in un modo inequivocabile: disinvestimento. Oggi la decisione di Whirlpool di chiudere Fabriano è una notizia gravissima che mortifica il know how di 40 lavoratori, quasi tutti ingegneri elettronici. Parliamo di professionalità altamente qualificate di cui l’azienda decide di disfarsi perché non vede un futuro nel territorio marchigiano”. Lo afferma il senatore UDC e segretario nazionale del partito, Antonio De Poli, che annuncia un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso: “Ho portato il caso in Parlamento chiedendo al Governo quali azioni intenda intraprendere, anche in sede comunitaria, per tutelare i lavoratori e le lavoratrici e difendere la continuità produttiva nel territorio marchigiano. Purtroppo, questa crisi – insieme a quella di Beko ed Elecrolux – sono tutte legate fra di loro. Il Distretto dell’Elettrodomestico è in crisi e richiede nuove risposte. Il Governo Meloni, proprio grazie all’impegno del Ministro, sta lavorando a Bruxelles affinché arrivi una risposta con un Piano europeo per la crisi degli elettrodomestici. Noi dell’UDC Unione di centro sosteniamo questa posizione: è essenziale che l’Europa riconosca questo settore come strategico per l’economia italiana ed europea. Non è più rinviabile un’azione europea per fronteggiare la crisi industriale e occupazionale, difendendo la filiera dalla concorrenza asiatica e da pratiche sleali”, conclude De Poli.