Con il decreto Primo maggio, il Centrodestra al Governo introduce un principio chiaro: lo Stato finanzia gli incentivi solo se c’è un salario giusto, quindi se le retribuzioni dei lavoratori tengono conto dei trattamenti previsti dai contratti collettivi. Il provvedimento rafforza le tutele dei lavoratori e ha una forte impronta sociale, archiviando definitivamente l’assistenzialismo del passato con il reddito di cittadinanza. Lo afferma il senatore Udc e segretario nazionale del partito, Antonio De Poli, commentando il decreto approvato nel pomeriggio dal Consiglio dei ministri.