“Noi siamo convinti che alla crisi energetica sia giusto dare una risposta europea. Questa è la nostra prima opzione e crediamo, soprattutto, non si possa aspettare di entrare in recessione per intervenire a tutela di mondo produttivo, imprese e famiglie. L’Unione europea che non può essere solo l’Europa dei mercati ma deve essere anche e soprattutto l’Europa dei popoli riscopra il suo pilastro sociale”. Lo afferma il senatore e segretario nazionale UDC Antonio De Poli secondo cui “non è il momento degli strappi o dei bracci di ferro”. “Noi dell’UDC – aggiunge – chiediamo responsabilità ed equilibrio affinché prevalga la linea del dialogo con l’UE e, nel perimetro delle regole previste, venga concessa più flessibilità per rispondere alla crisi energetica a sostegno di famiglie e imprese”.