La famiglia non è un problema da gestire. È la più grande risorsa sulla quale costruire il futuro della nostra società.
È questo il messaggio che ho voluto portare a Valnogaredo di Cinto Euganeo, in occasione dell’incontro “La famiglia accogliente è ancora un modello attuale?”, promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo associativo e delle diverse realtà del territorio.
L’iniziativa ha rappresentato una preziosa occasione di confronto sul valore dell’accoglienza e sul ruolo fondamentale che la famiglia continua a svolgere nella crescita delle persone e nella tenuta sociale delle nostre comunità.
La famiglia deve essere riconosciuta come protagonista dello sviluppo sociale, educativo ed economico del Paese. Non può essere considerata soltanto destinataria di interventi assistenziali o di misure occasionali. Deve diventare il punto di partenza di politiche strutturali, capaci di sostenerla nelle responsabilità educative, nella cura delle persone fragili, nella conciliazione tra vita e lavoro e nell’accesso alla casa e ai servizi.
Non servono politiche che rincorrano esclusivamente l’emergenza o il consenso del momento. Servono invece scelte coraggiose, condivise e capaci di guardare lontano, costruite attraverso il dialogo tra istituzioni, famiglie, associazioni, comunità ecclesiali, imprese e volontariato.
Investire sulla famiglia significa investire sul futuro delle nostre comunità. Significa prevenire la solitudine, contrastare le nuove povertà, sostenere la natalità e rafforzare quei legami di solidarietà che rendono un territorio più coeso e più umano.
Un ringraziamento particolare va all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha promosso e sostenuto l’iniziativa e che ogni giorno opera concretamente al fianco delle famiglie e delle persone più fragili, e al Forum delle Associazioni Familiari del Veneto, impegnato nel rappresentare le esigenze e le proposte del mondo familiare.
Ringrazio inoltre la comunità di Valnogaredo, la Pro Loco e tutti i volontari per la splendida ospitalità, in una cornice particolarmente suggestiva.
Grazie, infine, alle istituzioni, alle associazioni, agli enti e alle aziende che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. La loro partecipazione ha dimostrato che fare rete è possibile e che, quando un territorio condivide obiettivi e responsabilità, può trasformare il confronto in proposte concrete.
Rimettere la famiglia al centro significa costruire oggi le fondamenta della società di domani.





