Roma, 6 maggio 2026 – “Ho presentato oggi in Senato un disegno di legge che ha l’obiettivo di riportare al centro la giustizia, i diritti e la dignità delle vittime di reato, affinché le persone si possano sentire meno sole e maggiormente supportate.” Lo dichiara il senatore Antonio De Poli, illustrando il DDL sull’istituzione del Garante nazionale per i diritti delle vittime di reato, presentato oggi a Palazzo Madama, nell’ambito di una conferenza a cui hanno partecipato, fra gli altri: Angelo Bertoglio (presidente associazione Vittime Riunite d’Italia); Elena Zennaro (rapporti istituzionali AVRI); Rita Musella (AVRI Lombardia); Monica Dimonte (AVRI Veneto); Claudia Campagnola (attrice e ambasciatrice AVRI). Il disegno di legge prevede misure concrete per rafforzare il sistema dei diritti delle vittime di reato, in particolare di quei reati che comportano gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali per le persone offese, attraverso l’istituzione del Garante nazionale, ossia un’Autorità imparziale e permanente, incaricata di rappresentare, promuovere e monitorare l’effettiva attuazione dei diritti delle vittime, coordinando le iniziative territoriali e colmando le lacune normative e amministrative. “La proposta – spiega De Poli- è fondamentale per la dignità e la vita di ognuno di noi: una vera battaglia di civiltà, giustizia e umanità. Un paese come l’Italia, è una nazione ritenuta forte, ma la sua forza si misura anche da come protegge le persone più fragili, nel caso specifico, quelle che sono vittime di reato. Per troppo tempo abbiamo lasciato le vittime sole, sole davanti al dolore, alla burocrazia italiana e ai lunghi tempi di una giustizia che a volte non dà subito risposta a chi in quel momento si trova in grande difficoltà.” “Il disegno di legge vorrebbe superare tutto questo attraverso l’istituzione del Garante nazionale per i diritti delle vittime di reato, ossia una figura indipendente che può difendere concretamente le persone che hanno subito violenza. Non si tratta di una figura singola, ma un organo collegiale composto da tre membri nominati dal Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri e parere delle Commissioni parlamentari competenti, volto a riportare la persona al centro del suo percorso di vita.”