«Oggi il Consiglio dei ministri approva la riforma della legge quadro sull’artigianato del 1985, attesa da oltre quarant’anni da uno dei settori che meglio rappresentano il Made in Italy. Meno burocrazia, più libertà di organizzarsi e la possibilità, per le imprese artigiane attive da almeno sette anni, di crescere aumentando i collaboratori senza perdere la propria qualifica. Il presidente Meloni e il centrodestra danno una risposta concreta alle esigenze di migliaia di piccole imprese che ogni giorno creano lavoro e contribuiscono alla crescita economica del Paese». Lo dichiara il senatore e segretario nazionale dell’UDC, Antonio De Poli, presente oggi a Roma all’Assemblea nazionale di Confartigianato.
«È un altro risultato politico che riconosce il valore di un settore profondamente legato alla nostra identità produttiva. L’Italia è anche il Paese delle piccole botteghe, delle imprese familiari e dei mestieri tramandati tra generazioni. Realtà che sostengono l’economia dei territori e rappresentano una risorsa per il Made in Italy. Con questa riforma tuteliamo la tradizione artigiana e diamo alle imprese maggiori opportunità di innovare, crescere e creare occupazione, senza perdere la propria identità».