Una giovane vita spezzata troppo presto, una storia di coraggio e un desiderio: fare in modo che la propria esperienza possa essere utile agli altri.
Oggi, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su mia iniziativa, abbiamo presentato il libro “Il potente spettacolo continua”, scritto da Concetta Ricottilli e ispirato alla storia di Gianluca Boscolo Biello, un ragazzo di Chioggia che ci ha lasciato a soli diciotto anni dopo aver affrontato un Sarcoma di Ewing, una forma rara e aggressiva di tumore osseo.
Una storia che colpisce profondamente, perché Gianluca era prima di tutto un ragazzo con tanti sogni, passioni e progetti. Amava le moto, scriveva poesie, frequentava la scuola e aveva davanti a sé tutta una vita da costruire.
Anch’io condivido la sua grande passione per le moto, simbolo di libertà, di scoperta e di voglia di vivere. Un elemento che mi ha fatto sentire ancora più vicina la sua storia.
La malattia lo ha costretto ad affrontare prove durissime, cure difficili, sofferenze e persino l’amputazione di un braccio. Ma proprio durante quel percorso Gianluca ha espresso alla sua insegnante un desiderio: che la sua storia venisse raccontata, affinché potesse essere utile ad altri.
Concetta Ricottilli ha raccolto quel desiderio e lo ha trasformato in un romanzo che non racconta soltanto la malattia, ma anche l’adolescenza, le amicizie, la scuola, le fragilità e la forza delle relazioni umane.
Questo libro ci ricorda anche il ruolo fondamentale degli insegnanti. Educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma saper ascoltare, riconoscere le difficoltà dei ragazzi, costruire rapporti di fiducia e accompagnarli nella crescita.
La storia di Gianluca ci richiama anche a una responsabilità precisa delle istituzioni: sostenere la ricerca scientifica e garantire assistenza e cure adeguate alle persone che affrontano malattie gravi.
Durante la malattia, Gianluca fu trasferito da Chioggia a Padova per proseguire il suo percorso ospedaliero. Oggi il legame con Padova continua anche attraverso un gesto concreto di solidarietà: una parte dei proventi del libro sarà destinata all’Istituto Oncologico Veneto per sostenere la ricerca sul Sarcoma di Ewing e sui tumori ossei rari.
Accanto alla ricerca, dobbiamo rafforzare l’assistenza alle persone malate e alle loro famiglie. È anche per questo che sono impegnato in Parlamento con una proposta di legge sulle cure palliative, per garantirne un accesso più ampio e uniforme su tutto il territorio nazionale, a domicilio e nelle strutture sanitarie.
Le cure palliative non riguardano soltanto gli ultimi giorni di vita. Significano controllo del dolore, sostegno psicologico, assistenza e accompagnamento della persona e dei suoi familiari durante il percorso di una malattia grave.
Nessuno deve essere lasciato solo di fronte alla sofferenza. La dignità della persona deve essere sempre al centro delle nostre scelte, anche quando la medicina non può guarire.
Desidero ringraziare di cuore Concetta Ricottilli per la sensibilità con cui ha raccontato questa vicenda e rivolgere un pensiero di particolare affetto e vicinanza alla famiglia di Gianluca, che ha scelto di condividere una testimonianza così profonda e dolorosa.
Il titolo del libro, Il potente spettacolo continua, racchiude un messaggio importante: la vita di Gianluca si è interrotta troppo presto, ma ciò che ha lasciato continua a vivere nelle persone che lo hanno conosciuto, nei suoi insegnanti, nella sua famiglia e ora anche attraverso queste pagine.
Oggi non abbiamo presentato soltanto un libro. Abbiamo dato seguito al desiderio di un ragazzo che voleva che la sua esperienza potesse essere utile agli altri.
Perché custodire la memoria significa anche trasformarla in un impegno concreto per la vita, per la ricerca e per il futuro dei nostri giovani.
Antonio
CONFERENZA STAMPA