“Dopo Industria 4.0 e Transizione 5.0, l’Italia deve essere protagonista dell’IA, non spettatrice. Servono misure e risorse dedicate per accompagnare imprese e territori”. Lo ha dichiarato De Poli intervenendo al Digitalmeet 2026, nell’Aula Magna del Bo dell’Università di Padova, dedicato al tema “AI nelle imprese: quale strategia?”. “Mettere la persona al centro – ha spiegato – significa riconoscere anche economicamente il valore dei talenti formati negli Atenei. Lo conferma la ricerca realizzata con InfoCamere e Università di Padova, che ha tracciato la prima mappa delle imprese italiane dei servizi di IA: i giovani assunti dalle aziende focalizzate sull’IA percepiscono una retribuzione mediana superiore del 74% rispetto a imprese simili per dimensione e territorio, a fronte di un valore aggiunto superiore di appena il 10%. Inoltre, De Poli ha ricordato i 25 miliardi già investiti dal Governo Meloni nei data center e giudicato positivamente, in vista della Legge di Bilancio, alcune misure annunciate dalla presidente del Consiglio Meloni come gli incentivi per il software in cloud e i voucher per le PMI. “Servono risorse dedicate e stabili: senza sostegno concreto alle piccole medie imprese per far sì che l’IA entri nei processi di lavoro