«La manovra deve fare scelte precise. Per noi dell’UDC la priorità è difendere il ceto medio e sostenere le famiglie, senza disperdere le risorse in una moltiplicazione di bonus. Per questo proponiamo l’IMU al 50% per i proprietari che rimettono sul mercato le case vuote con contratti a canone concordato e l’introduzione di una cedolare secca al 5% per gli immobili inutilizzati da almeno due anni. Due misure che avrebbero davvero il potenziale per incentivare gli affitti, aumentare il numero di abitazioni disponibili e rendere più sostenibile una delle spese che incidono maggiormente sui bilanci familiari. Le risorse sono limitate: proprio per questo dobbiamo puntare su interventi strutturali, capaci di produrre risultati duraturi». Lo dichiara il senatore e segretario nazionale dell’UDC, Antonio De Poli, in occasione del vertice di maggioranza sulla legge di Bilancio.
«La casa è una delle principali preoccupazioni delle famiglie italiane. Giovani coppie, lavoratori e genitori separati incontrano difficoltà crescenti nell’accesso agli affitti. Dobbiamo rimettere in circolo il patrimonio immobiliare inutilizzato e ricostruire un rapporto di fiducia tra proprietari e inquilini. È questa la direzione delle proposte che abbiamo avanzato come UDC, insieme alla necessità di rafforzare il Piano Casa».
«Un’altra priorità è la sanità. Chiediamo di rafforzare l’assistenza territoriale e di destinare risorse alle cure palliative, per garantire un accesso equo su tutto il territorio nazionale, anche nelle fasi non terminali della malattia. È un impegno che portiamo avanti con una nostra proposta di legge, perché nessuna famiglia deve essere lasciata sola di fronte alla malattia».
«Sul fronte economico dobbiamo continuare ad alleggerire il peso fiscale sui redditi del ceto medio, sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e accompagnare le imprese che investono e creano lavoro. La crescita deve tradursi in benefici concreti nella vita quotidiana degli italiani».
«L’UDC sostiene con convinzione il Governo Meloni e vuole contribuire alla manovra con proposte concrete e sostenibili. Non è il momento delle bandierine, ma delle soluzioni. La responsabilità di chi governa è scegliere dove destinare le risorse, guardando alle esigenze delle famiglie e al futuro del Paese».