“Oggi al Brennero non va in scena una semplice manifestazione, ma una presa di posizione forte e necessaria in difesa del nostro Made in Italy. In piazza ci sono migliaia di agricoltori, tra cui tanti veneti, in particolare dell’Alta e della Bassa Padovana, che rappresentano una parte fondamentale della nostra economia e della nostra identità. Il Brennero non è un luogo qualsiasi: è un punto simbolico ed economico strategico, una porta d’accesso attraverso cui transitano merci e prodotti che raccontano, o purtroppo talvolta falsano, l’identità del nostro sistema agroalimentare. Come UDC chiediamo la revisione del Codice doganale europeo. La norma, basata sul principio dell’ultima trasformazione sostanziale, rischia infatti di annullare l’italianità dei nostri prodotti, consentendo di etichettare come italiani alimenti che italiani non sono. Questo è inaccettabile”. Lo afferma il senatore UDC Antonio De Poli che aggiunge: “L’Italia si faccia promotrice di una riforma del Codice. Con l’attuale disciplina si colpiscono direttamente i nostri agricoltori, i nostri allevatori, le nostre imprese. Tutto ciò significa creare concorrenza sleale, ingannare i consumatori e, ancora, mettere a rischio un patrimonio costruito nel tempo, fatto di qualità, tradizione e lavoro. L’UDC chiede la tutela al 100% dell’italianità della filiera agroalimentare, dai campi fino alla tavola. Non possiamo accettare scorciatoie o ambiguità che sviliscono il valore delle nostre eccellenze”. “Siamo vicini ai manifestanti di Coldiretti, soprattutto in un momento già segnato da gravi difficoltà – tra caro energia e aumento dei costi dei fertilizzanti – il mondo agricolo non può essere ulteriormente penalizzato da norme che favoriscono pratiche distorsive. Difendere il Made in Italy non è uno slogan: è una responsabilità”, conclude De Poli.