Il futuro dell’agricoltura passa dalla capacità di unire tradizione, innovazione e valorizzazione delle nostre eccellenze territoriali.
Ho partecipato a Tribano, in provincia di Padova, al convegno “Innovazione in agricoltura e la coltivazione della zucca – Le sfide del presente, le tecnologie del futuro”, organizzato in occasione dell’apertura della Festa della Zucca di Tribano De.Co.
Un appuntamento dedicato alle prospettive di sviluppo del settore agricolo, con particolare attenzione alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e alla valorizzazione delle produzioni locali.
L’agricoltura sta attraversando una fase di profondi cambiamenti. L’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e gli strumenti dell’agricoltura di precisione possono rappresentare una grande opportunità per migliorare la produttività, ottimizzare l’impiego delle risorse e rendere più sostenibile il lavoro delle nostre aziende.
Ma l’innovazione deve essere accessibile a tutti, non soltanto alle grandi imprese. Dobbiamo accompagnare soprattutto le piccole e medie aziende agricole, che costituiscono una parte fondamentale del nostro tessuto economico e produttivo.
In un momento in cui il settore è chiamato ad affrontare l’aumento dei costi energetici e dei carburanti, la concorrenza internazionale e le trasformazioni climatiche, servono politiche concrete per sostenere gli agricoltori e garantire prospettive alle nuove generazioni.
La Festa della Zucca di Tribano rappresenta inoltre un bell’esempio di valorizzazione delle produzioni locali. La zucca De.Co. è espressione di un legame tra agricoltura, identità e comunità che merita di essere custodito e promosso.
Tradizione e innovazione non sono in contrapposizione: possono e devono camminare insieme. Le nuove tecnologie devono essere strumenti al servizio delle persone, del lavoro e delle imprese agricole.
Un ringraziamento al sindaco Massimo Cavazzana, all’Amministrazione comunale di Tribano, alla Pro Loco, a Confagricoltura Padova, ai Giovani di Confagricoltura ANGA e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’iniziativa.
Continuare a investire nell’agricoltura significa sostenere chi produce il nostro cibo, tutela il paesaggio e mantiene vive le comunità rurali.
La nostra terra ha radici profonde. Dobbiamo darle gli strumenti per costruire il proprio futuro.
Antonio




