Le nostre fiere rappresentano un patrimonio prezioso di storia, cultura e relazioni. Custodiscono le radici delle comunità e valorizzano il lavoro, le tradizioni e le eccellenze del territorio.
Oggi ho partecipato con grande piacere alla cerimonia ufficiale di inaugurazione della 279ª Antica Fiera di Arsego, nel Comune di San Giorgio delle Pertiche, un appuntamento che rappresenta una delle manifestazioni storiche più significative del nostro territorio.
Una tradizione che attraversa i secoli e che continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il legame con le proprie origini e con l’identità agricola, produttiva e culturale dell’Alta Padovana.
La Fiera di Arsego è molto più di un evento fieristico. È un momento in cui un’intera comunità si ritrova per celebrare la propria storia, valorizzare le attività economiche locali e tramandare alle nuove generazioni un patrimonio fatto di tradizioni, lavoro e senso di appartenenza.
Anche quest’anno la manifestazione propone un ricco programma di iniziative che uniscono passato e presente: le esposizioni dedicate agli antichi mestieri, il mondo agricolo con i suoi prodotti e le sue eccellenze, le attività commerciali e artigianali, le rievocazioni storiche e gli appuntamenti culturali.
Particolarmente significativo è il legame con la tradizione rurale, che ha contribuito a costruire l’identità economica e sociale del nostro territorio. La presenza del mercato agricolo, delle esposizioni di macchine e trattori d’epoca e delle iniziative dedicate alla cultura contadina testimonia quanto queste radici siano ancora vive.
Sono convinto che custodire le nostre tradizioni non significhi guardare soltanto al passato, ma investire nel futuro delle comunità.
Le fiere rappresentano infatti una straordinaria occasione per sostenere il commercio, promuovere le produzioni locali, valorizzare il lavoro delle imprese e mantenere vivi i rapporti tra le persone.
Un ruolo fondamentale è svolto dal volontariato e dall’associazionismo, che costituiscono una delle ricchezze più autentiche dei nostri paesi. Dietro manifestazioni come questa ci sono tante persone che dedicano tempo, energie e passione alla propria comunità.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al sindaco Daniele Canella, all’Amministrazione comunale di San Giorgio delle Pertiche, alla presidente della Fiera Stefania Pierazzo, agli organizzatori, alle associazioni di categoria, agli espositori e ai numerosi volontari impegnati nella realizzazione della manifestazione.
279 edizioni rappresentano un’eredità straordinaria, ma soprattutto una responsabilità: continuare a custodire e tramandare i valori, le tradizioni e l’identità dei nostri territori.
Perché una comunità che conosce e valorizza le proprie radici è una comunità più forte, capace di affrontare le sfide del futuro senza perdere la propria identità.



















