Oggi pomeriggio ho partecipato a Bressanvido, in provincia di Vicenza, insieme al sindaco Luca Franzè, alla giornata dedicata alla Transumanza nell’ambito di TRANSUMANDO, appuntamento che ogni anno richiama famiglie, allevatori, produttori e tante persone legate alle tradizioni del territorio.
La Transumanza rappresenta molto più di una manifestazione: è il racconto di un mondo rurale che ha contribuito in maniera determinante alla storia e all’identità delle nostre comunità. L’arrivo della mandria e le numerose attività organizzate hanno offerto anche ai più giovani l’opportunità di conoscere da vicino il legame profondo tra allevamento, territorio e lavoro.
Uno dei momenti più attesi della giornata è stato il taglio della forma di Asiago più grande d’Italia, dal peso di oltre 1.300 chilogrammi, frutto del lavoro di 11 casari e realizzata con latte di malga.
Un’iniziativa che mette insieme eccellenza agroalimentare, competenze artigiane e solidarietà. Il ricavato legato alla maxi forma sarà infatti destinato in beneficenza alle associazioni del territorio, trasformando un momento di festa anche in un gesto concreto di vicinanza alla comunità.
Manifestazioni come questa meritano di essere sostenute e valorizzate. Dietro la Transumanza ci sono il lavoro degli allevatori, la passione dei produttori, il sacrificio di generazioni e un rapporto con la terra che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’identità veneta.
Custodire queste tradizioni non significa guardare soltanto al passato, ma trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di competenze, valori e saperi che può continuare a generare sviluppo e comunità.
Un ringraziamento agli organizzatori, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata.
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