“Il calcio è, per un giorno, protagonista a Palazzo Madama. Abbiamo presentato una petizione popolare, sottoscritta da oltre 150.000 tifosi in tutta Italia, da Nord a Sud. Sono diverse le richieste: prezzi più accessibili per gli stadi, rafforzare il legame fra squadre e territori e no al cosiddetto ‘calcio-spezzatino’, visto che per molti seguire in trasferta la propria squadra del cuore il lunedì sera diventa impossibile. Il calcio non è solo spettacolo e business ma è prima di tutto comunità, un linguaggio che unisce generazioni diverse, che lega i territori. Con questa iniziativa vogliamo riportare al centro il valore sociale dello sport”. Così il senatore e segretario nazionale UDC, Antonio De Poli che, stamane, in Senato, ha presentato una petizione popolare “che evidenzia una frattura sempre più evidente, da una parte il calcio popolare, fatto di passione e partecipazione; dall’altra parte un sistema sempre più orientato a logiche economiche che rischiano di allontanare il calcio da chi lo tiene vivo, ovvero i tifosi. E’ un segnale che non possiamo permetterci di ignorare”, ha aggiunto. Sono 7 i punti contenuti nella petizione, che verrà formalmente annunciata in Aula in Senato oggi pomeriggio e assegnata alla VII Commissione di Palazzo Madama. Fra le altre richieste dei tifosi un maggiore radicamento territoriale delle squadre di calcio, prezzi calmierati agli stadi (20 euro per la Serie A, 15 per la serie B e 10 per la serie C); orari e calendari rispettosi dei lavoratori e regole stringenti sulle proprietà delle società calcistiche e sulle multiproprietà. “In altri Paesi in Europa – ha evidenziato l’avvocato Giovanni Adami, che ha illustrato la petizione – ci sono prezzi calmierati per le partite di calcio agli stadi. Questa iniziativa nasce dal basso, grazie all’impegno e all’entusiasmo dei tifosi”. Il documento presentato è stato sottoscritto da oltre 120 tifoserie in tutta Italia fra cui Ancona, Atalanta, Avellino, Brescia, Bari, Bologna, Como, Napoli, Parma, Udinese, Palermo, Pescara, Padova, Sampdoria e Vicenza. All’iniziativa erano presenti anche Erika Stefani e Riccardo Molinari (Lega), Alessandro Amorese (Fdi) e Pierantonio Zanettin (Forza Italia).