Roma, 5 agosto 2026 – “Il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza idrico in Veneto, con uno stanziamento immediato di 3,55 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, e ha prorogato per dodici mesi lo stato di emergenza per gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Borca di Cadore e San Vito di Cadore, nel Bellunese. Ringrazio il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, per l’attenzione costante nei confronti del nostro territorio”. Così il senatore Antonio De Poli (Udc). “Ma il dato che più conta, guardando al futuro, è un altro: questo Governo ha già programmato per il Veneto oltre 400 milioni di euro per bacini e reti idriche, all’interno di un piano complessivo del Ministero delle Infrastrutture che supera i 6 miliardi di euro e coinvolge 733 progetti in tutto il Paese. È il piano di investimenti più consistente mai realizzato nel settore idrico italiano, un comparto cruciale per la tenuta economica e ambientale del Paese”. De Poli ricorda inoltre che “in questa legislatura è stata approvata la legge 68/2023 per il potenziamento delle infrastrutture idriche, proprio con l’obiettivo di ridurre le dispersioni. Un obiettivo non più rinviabile: secondo i dati della Cgia di Mestre, in Italia si disperde il 42% dell’acqua potabile immessa in rete, con un costo stimato di 9,8 miliardi di euro l’anno. Sono numeri che raccontano da soli la necessità di interventi strutturali e non più soltanto emergenziali”. “La sicurezza idrica è una priorità strategica – conclude il senatore – e le risorse programmate lo dimostrano concretamente. Ora la responsabilità è trasformare questi finanziamenti in progettazioni rapide, cantieri aperti e opere realizzate nei tempi previsti. Solo così potremo davvero passare da una logica emergenziale a una strategia strutturale, fondata su programmazione e investimenti, capace di tutelare l’acqua come uno degli asset più importanti per lo sviluppo economico e ambientale del Veneto”.
