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Care Amiche, Cari Amici,
apro questa newsletter partendo da un tema che parla a milioni di italiani: il calcio, la sua dimensione popolare e il legame profondo con le comunità.
Ho promosso in Senato la conferenza stampa “Da Nord a Sud, per un calcio giusto e popolare”, dedicata alla presentazione di una petizione popolare nata dal basso: dai cittadini, dalle tifoserie e dalla società civile.
Un’iniziativa importante, che ha già raccolto 150.000 firme in appena un mese e mezzo e che pone all’attenzione delle Istituzioni nazionali e degli organismi sportivi competenti un tema centrale: salvaguardare il patrimonio sociale, culturale e popolare legato al calcio.
Il documento presentato è stato sottoscritto da oltre 120 tifoserie in tutta Italia fra cui Ancona, Ascoli, Fano, Fermignano, Jesi, Macerata, Osimo, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Senigallia e Tolentino.

Il calcio, in Italia, non è soltanto uno spettacolo. È identità, appartenenza, comunità. È un linguaggio che unisce generazioni diverse, lega i territori e trasmette valori, soprattutto ai più giovani.
Proprio per questo, la richiesta che arriva da tanti cittadini e tifosi non può essere ignorata. Oggi esiste una frattura sempre più evidente tra il calcio vissuto, popolare, fatto di passione, sacrificio e partecipazione, e un sistema sempre più orientato a logiche economiche che rischiano di allontanare proprio chi il calcio lo tiene vivo ogni giorno.
Quando parliamo di prezzi non accessibili, parliamo di famiglie che rinunciano a portare i figli allo stadio. Quando parliamo di orari frammentati, del cosiddetto calcio-spezzatino, parliamo di lavoratori, studenti e cittadini che non riescono più a vivere la partita come momento di condivisione. Quando affrontiamo il tema delle multiproprietà e delle regole non sempre trasparenti, tocchiamo direttamente il principio di equità delle competizioni e il legame tra squadre, territori e comunità.
La petizione presentata non è una protesta nostalgica. È una richiesta di equilibrio. Chiede di riportare al centro il valore sociale dello sport, senza negare la modernità, ma governandola con responsabilità.
Tre sono i punti fondamentali: garantire l’accessibilità, perché il calcio deve tornare a essere davvero di tutti; tutelare la partecipazione, perché lo stadio deve essere un luogo vivo, accogliente e inclusivo; assicurare regole giuste e trasparenti, capaci di proteggere la competizione e il rapporto tra club e territori.
Il Parlamento ha recentemente riconosciuto lo sport nella nostra Costituzione. Non si è trattato di una scelta simbolica, ma sostanziale: lo sport è strumento di crescita della persona, di coesione sociale e di benessere. Per questo, parlare oggi di calcio giusto e popolare significa affrontare una questione culturale, sociale e anche costituzionale.
Come Istituzioni abbiamo il dovere di ascoltare. Ascoltare non significa accogliere tutto in modo acritico, ma riconoscere che dietro queste richieste c’è un bisogno reale di giustizia, equilibrio e rispetto.
Il calcio italiano ha una storia straordinaria. Per guardare davvero al futuro deve però ritrovare le proprie radici: comunità, passione autentica, partecipazione popolare. Il Parlamento può e deve fare la sua parte, contribuendo a costruire un quadro normativo più coerente, capace di tenere insieme sicurezza, sostenibilità economica e diritti dei tifosi.
Il punto non è scegliere tra sicurezza e libertà, tra economia e passione. Il punto è trovare un equilibrio giusto, nel rispetto dei principi costituzionali.
Dobbiamo fare in modo che ogni cittadino, indipendentemente dal reddito, dall’età o dalla propria condizione, possa vivere lo sport e il calcio come esperienza di comunità, crescita e partecipazione.
Questa petizione ci chiede esattamente questo: restituire il calcio ai cittadini. LEGGI IL BLOG
GUARDA L’INTERVISTA A SPORTITALIA QUI
PROVINCIALI: L’UDC CRESCE NEI TERRITORI E RAFFORZA IL CENTRODESTRA

L’UDC cresce nei territori e conferma il proprio ruolo fondamentale all’interno del Centrodestra. Il risultato delle elezioni provinciali rappresenta un segnale politico importante: lo Scudocrociato continua a radicarsi nelle comunità locali, grazie al lavoro quotidiano di amministratori, sindaci e consiglieri comunali.
Alle provinciali arrivano 3 consiglieri eletti: 2 a Padova e 1 a Taranto. Un risultato che premia una proposta politica moderata, popolare e concreta, capace di interpretare le esigenze dei territori e di offrire rappresentanza a chi crede nel buon governo, nella responsabilità e nella vicinanza alle comunità.
Particolarmente significativo è il dato della Provincia di Padova: sui 10 consiglieri eletti dal Centrodestra, ben 2 sono dell’UDC. Un risultato che conferma il peso politico del nostro partito, la presenza organizzata sul territorio e il valore del lavoro portato avanti insieme agli amministratori locali.
Congratulazioni a Vincenzo Gottardo e Massimo Cavazzana, eletti in Provincia di Padova, e a Emiliano Messina, eletto in Provincia di Taranto. A loro vanno i migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che sapranno rappresentare al meglio i valori dell’UDC e le esigenze delle comunità.
L’UDC c’è, cresce e continua a essere una forza determinante nel Centrodestra: una presenza moderata, popolare e concreta, al servizio dei territori, delle amministrazioni locali e del buon governo.
SALARIO GIUSTO: LA RISPOSTA CONCRETA PER LAVORATORI E IMPRESE

Il Centrodestra sceglie la strada della crescita, della responsabilità e del lavoro. Meno tasse sul lavoro per le imprese che assumono, più tutele e stipendi più dignitosi per i lavoratori: è questo il circolo virtuoso che vogliamo costruire per sostenere chi crea occupazione e chi ogni giorno contribuisce allo sviluppo del Paese.
La filosofia del decreto sul salario giusto è chiara: non slogan, ma misure concrete. Non promesse irrealizzabili, ma strumenti capaci di rafforzare il lavoro, premiare le imprese che investono e garantire maggiore dignità ai lavoratori.
Di fronte alla proposta del salario minimo, che la sinistra continua a usare come bandiera ideologica e populista, noi rispondiamo con una visione più seria e più efficace: il salario giusto. Una strategia che mette insieme crescita economica, buona occupazione, contrattazione collettiva e sostegno a chi assume.
Perché senza imprese non c’è lavoro, senza crescita non ci sono salari più alti, senza tutele non c’è vera dignità.
Il salario giusto è la risposta concreta: più lavoro, più crescita, più futuro.
IL VALORE DELLE PROFESSIONI NELLA COMUNITÀ: CONFRONTO IN SENATO SU COMPETENZE, MERITO E RESPONSABILITÀ

Su mia iniziativa, lunedì scorso si è tenuto in Senato l’incontro “Il valore delle professioni nella comunità”, promosso con Professioni Insieme: un momento di confronto importante per mettere al centro il ruolo strategico che il mondo professionale svolge nella crescita del Paese.
Quando parliamo di professioni non parliamo soltanto di lavoro, economia o occupazione. Parliamo di competenza, responsabilità, merito e servizio. Parliamo di quel capitale umano che ogni giorno accompagna cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni nelle scelte più importanti.
Ingegneri, architetti, geometri, medici, avvocati, commercialisti e tanti altri professionisti rappresentano un presidio fondamentale di fiducia, qualità e coesione sociale. Dietro ogni progetto, ogni infrastruttura, ogni impresa che nasce, ogni intervento di riqualificazione e ogni innovazione c’è il lavoro di donne e uomini che mettono competenze e conoscenze al servizio della comunità.
In una stagione segnata da grandi trasformazioni, dall’intelligenza artificiale alle nuove sfide economiche e sociali, il valore delle professioni diventa ancora più centrale. Per questo le istituzioni devono continuare a dialogare con gli ordini professionali e con le associazioni di rappresentanza, ascoltando chi ogni giorno opera sul territorio e conosce concretamente i bisogni delle persone, delle famiglie e delle imprese.
Valorizzare il merito, sostenere i giovani professionisti, semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione e investire nelle competenze significa investire nella competitività, nell’innovazione e nella qualità dello sviluppo del nostro Paese.
Il mondo delle professioni è una risorsa essenziale per costruire comunità più forti, moderne e responsabili. GUARDA QUI
MIRKO BERNARDINELLO CAVALIERE DELLA REPUBBLICA: UNA STORIA DI VITA, CORAGGIO E SPERANZA

Ci sono storie che non appartengono soltanto a una persona, ma diventano patrimonio di un’intera comunità. La storia di Mirko Bernardinello è una di queste.
Ho avuto l’onore di promuovere e condividere un momento istituzionale profondamente emozionante, dedicato a Mirko, nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un riconoscimento che premia una testimonianza straordinaria di coraggio, fiducia nella medicina, amore per la vita e capacità di trasformare una vicenda personale in un messaggio universale di speranza.
Mirko è stato il primo paziente al mondo a ricevere un trapianto di cuore da donatore a cuore fermo: una pagina storica della medicina italiana e veneta, resa possibile grazie all’eccellenza della sanità, alla ricerca, alla competenza delle équipe mediche di Padova e Treviso e al valore immenso della donazione.
La sua storia ci ricorda che dietro ogni trapianto c’è una catena di generosità, responsabilità e professionalità: la scelta di chi dona, il dolore composto di una famiglia, il lavoro silenzioso di medici, infermieri, ricercatori, volontari e di tutto il sistema sanitario.
A Mirko vanno le mie più sincere congratulazioni per questo prestigioso riconoscimento. La sua testimonianza parla a tutti noi: invita a non arrendersi, a credere nella scienza, a sostenere la sanità pubblica e a promuovere con sempre maggiore forza la cultura della donazione degli organi.
Un grazie particolare va al professor Gino Gerosa, a tutte le équipe coinvolte e a quanti, con professionalità e umanità, hanno reso possibile questo traguardo che porta il Veneto e l’Italia al centro di una pagina di eccellenza mondiale.
Come istituzioni abbiamo il dovere di valorizzare queste storie, perché raccontano il volto migliore del nostro Paese: quello della solidarietà, della ricerca, della competenza e della speranza.
A Mirko, Cavaliere della Repubblica, va il mio abbraccio e il mio grazie. La sua vita è un messaggio potente: anche da un cuore fermo può ripartire una storia nuova.
ELECTROLUX, PRIORITÀ ASSOLUTA: TUTELARE LAVORATORI, FAMIGLIE E TERRITORI
La sospensione per cinquanta giorni del piano industriale Electrolux e dei 1.700 licenziamenti annunciati rappresenta un primo risultato importante, ma non può essere considerata un punto di arrivo. È una tregua utile e necessaria, che deve servire a costruire soluzioni concrete per i lavoratori, per le famiglie e per i territori coinvolti.
La priorità assoluta deve essere la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, storie, sacrifici, comunità. Il lavoro è dignità. Senza lavoro non esiste futuro.
Come UDC siamo già intervenuti con un’interrogazione al Ministro affinché venga aperto un confronto serio per salvaguardare occupazione, produzione e territorio. Di fronte a crisi industriali di questa portata non servono decisioni unilaterali, ma responsabilità, dialogo e una visione condivisa tra Governo, azienda, sindacati, Regioni ed enti locali.
Il confronto riaperto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è la strada giusta. Ora, però, occorre utilizzare questi cinquanta giorni per definire un nuovo piano industriale credibile, sostenibile e orientato al futuro.
La partita riguarda tutti gli stabilimenti interessati e in modo particolare Cerreto d’Esi, nelle Marche, dove restano in gioco posti di lavoro, continuità produttiva e il futuro di un intero tessuto sociale ed economico.
L’industria degli elettrodomestici è parte della storia manifatturiera italiana. Non possiamo permettere che competenze, professionalità e capacità produttive costruite in decenni vengano disperse. Servono investimenti, innovazione, responsabilità sociale d’impresa e un impegno concreto per mantenere la produzione nei territori.
Il Governo ha fatto bene a chiedere una svolta e ad aprire una fase di confronto concreta. Ora occorre proseguire con determinazione, senza ricatti occupazionali e senza chiusure pregiudiziali, lavorando per salvaguardare un settore strategico per il Made in Italy.
Difendere il lavoro significa difendere la dignità delle persone, la coesione sociale e il futuro delle nostre comunità.
Su Electrolux serve responsabilità da parte di tutti. La sospensione dei licenziamenti è un segnale positivo, ma adesso bisogna trasformare questa tregua in una soluzione vera.

Vigili del Fuoco: concorso per Psicologi, Vice direttori tecnico scientifici. Bando 2026
Agenzia del Demanio: assunzione per Assistente di Segreteria, possibilità smart working
CONSOB: concorso per 10 Data scientist 2026. Bando per laureati
Concorso ANAC per 19 Funzionari amministrativi 2026: Bando Autorità Nazionale Anticorruzione
Consiglio Nazionale Ingegneri: concorso per funzionari, assunzioni per laureati in Giurisprudenza
Selezioni Ministero della Giustizia: lavoro per psicologi e criminologi in Sicilia
Università di Bergamo. 2 posti di ricercatore
Unicredit Lavora con noi: selezioni in corso
Pandora Lavora con noi: posizioni aperte
Crédit Agricole Cariparma Lavora con noi: posizioni aperte
Ikea Lavora con noi: Posizioni Aperte
Banca Sella Lavora con noi: posizioni aperte e consigli utili
Fincantieri Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
Eni lavora con noi: come candidarsi, consigli utili
Angelini Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
De Longhi Lavora con noi: posizioni aperte
ENEL Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
MSC Crociere Lavora con noi: posizioni aperte
Autostrade per l’Italia Lavora con noi: selezioni in corso
Edison Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
Iper Tosano Lavora con noi: offerte di lavoro, come candidarsi
Falconeri Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
Magneti Marelli lavora con noi: posizioni aperte
PAM Lavora con noi: offerte di lavoro e assunzioni
Just Eat Lavora con noi: posizioni aperte in Italia
Ferrari Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
ENEL Lavora con noi: Posizioni aperte e come candidarsi
Amazon Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
LIDL Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
McDonald’s Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
Syngenta Lavora con noi: selezioni in corso
Ferrero Lavora con noi: posizioni aperte in Italia e all’estero
Fineco Lavora con noi, offerte di lavoro in Banca
PayPal Lavora con noi: posizioni aperte in Italia e all’estero
Clementoni Lavora con noi: Posizioni aperte, come candidarsi
Valentino Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
Johnson & Johnson Lavora con noi, come candidarsi
Aldi Lavora con noi: offerte di lavoro in Italia
OBI Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
Coop Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
Luxottica lavora con noi: posizioni aperte
PAM Lavora con noi: offerte di lavoro e assunzioni
Despar Lavora con noi: posizioni aperte
Italo Treno Lavora con noi: selezioni in corso, come candidarsi
Allianz Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
MD Discount Lavora con noi: selezioni in corso, come candidarsi
Lindt lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
Abbott Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
MediaWorld Lavora con noi: offerte di lavoro, come candidarsi
Amplifon Lavora con noi: posizioni aperte in Italia
Wurth Lavora con noi: opportunità di lavoro
Ubisoft Lavora con noi: selezioni in corso
Victoria’s Secret Lavora con noi: posizioni aperte
Manutencoop Lavora con noi: selezioni in corso
Ascoli. 1 posto per meccanici motoristi e riparatori di veicoli a motore
Fermo. 1 posto per operai addetti ai servizi di igiene e pulizia
Macerata. 1 posto per personale non qualificato nei servizi di ristorazione
Ancona. 1 posto di Junior Environment & Permitting Engineering
Pesaro. 1 posto per addetti all’assistenza personale
Pesaro. 2 posti di addetto agli stiratoi per capi confezionati
Macerata. 1 posto per artigiani ed operai specializzati delle lavorazioni artigianali casearie
Jesi. 1 posto di autista di taxi
Tolentino. 1 posto per commessi delle vendite al minuto
Pesaro. 1 posto per conduttori di macchinari per rilegatura di libri e assimilati
Fermo. 1 posto per confezionatori di calzature
Pesaro. 2 posti per confezionatori di capi di abbigliamento
Macerata. 1 posto per contabile
Ascoli. 2 posti di cuochi in alberghi e ristoranti
Fermo. 1 posto per macellai e abbattitori di animali
Fano. 1 posto per meccanici motoristi e riparatori di veicoli a motore
Ascoli. 1 posto per operatori della cura estetica
Ascoli. 1 posto per pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali
Macerata. 1 posto per installatori di infissi e serramenta
Vi ringrazio per l’attenzione Buon proseguimento,
Antonio