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Care Amiche, Cari Amici,
giovedì a Roma, ho presieduto il Consiglio nazionale dell’Unione di Centro, un importante momento di confronto per definire le prossime iniziative politiche e organizzative del nostro partito e per affrontare le principali sfide che riguardano il futuro del Paese.
Abbiamo discusso della riforma della legge elettorale, del rafforzamento dell’area moderata e popolare, dell’Intelligenza Artificiale, dei cambiamenti demografici, delle politiche per la casa, della sanità territoriale, del lavoro e delle nuove generazioni.
Temi diversi, ma uniti da una convinzione precisa: la politica deve comprendere i cambiamenti, governarli e mantenere sempre la persona al centro delle proprie scelte.

SULLE PREFERENZE NON ARRETRIAMO DI UN PASSO
Nel corso della mia relazione ho ribadito con fermezza la posizione dell’UDC sulla legge elettorale.
Sulle preferenze noi dell’UDC non arretreremo di un passo. Annuncio fin d’ora che ripresenteremo al Senato l’emendamento sulle preferenze durante l’esame della riforma.
Per noi non si tratta di una battaglia tattica o di convenienza. È una scelta di principio, coerente con la nostra idea di politica, fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità personale degli eletti e sul rapporto diretto con i cittadini.
I cittadini devono poter scegliere i propri rappresentanti. Non possiamo continuare a lasciare questa decisione esclusivamente alle segreterie dei partiti.
Al Senato vedremo chi crede davvero nel diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti e chi, invece, preferisce mantenere le liste decise dall’alto. Lo vedremo alla prova dei fatti.
UN CENTRO PIÙ FORTE RENDE PIÙ FORTE TUTTO IL CENTRODESTRA
Oggi si sta aprendo un grande spazio politico.
Non è, però, quello rappresentato dal populismo e dalle posizioni estremiste di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale.
Proposte come le classi separate per gli studenti con disabilità, la negazione del femminicidio e la cosiddetta remigrazione sono inconciliabili con la cultura popolare, cattolico-democratica ed europeista dell’UDC.
Su alcuni temi non possono esserci ambiguità.
Non possiamo pensare di tornare indietro di duecento anni, discriminando gli studenti con disabilità o mettendo in discussione conquiste fondamentali della nostra società.
Il futuro del centrodestra non passa dalla rincorsa agli estremismi, ma dalla capacità di allargare il consenso e di rappresentare quella parte di italiani che chiede serietà, equilibrio, concretezza e responsabilità.
Noi crediamo che un Centro più forte renda più forte tutta la coalizione di centrodestra. La politica non è una gara a chi urla di più.
La politica è responsabilità.
È capacità di ascoltare, costruire e unire. È il coraggio di scegliere di rimanere coerenti con i propri valori.
IL 12 E 13 SETTEMBRE LA FESTA NAZIONALE DELL’UDC A ROMA

Durante il Consiglio nazionale ho annunciato che il 12 e 13 settembre 2026 si svolgerà a Roma la Festa nazionale dell’UDC.
Sarà un grande momento di partecipazione e confronto, aperto ai nostri dirigenti, agli amministratori locali, ai militanti, agli iscritti e a tutti coloro che guardano con interesse al progetto politico dell’Unione di Centro.
Ho inoltre proposto di prolungare la stagione del tesseramento fino a dicembre 2026.
Vogliamo arrivare ai primi mesi del 2027 con un partito ancora più forte, organizzato e radicato nei territori, pronto a celebrare i congressi regionali, provinciali e comunali e ad avviare una nuova fase di riorganizzazione interna.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il lavoro di squadra, ho proposto la nascita di un Coordinamento nazionale con i segretari regionali e di un Coordinamento allargato anche ai segretari provinciali e locali.
Insieme al Consiglio nazionale e alla Direzione, questi organismi saranno i protagonisti della nuova stagione di rilancio dell’UDC.
Entro la fine di ottobre organizzeremo inoltre delle Assemblee nazionali al Nord, al Centro, al Sud e nelle Isole, per ascoltare i territori, coinvolgere maggiormente i nostri amministratori e rafforzare la presenza del partito in tutto il Paese.
Intelligenza Artificiale e rivoluzione 5.0: la persona deve rimanere al centro
La politica deve comprendere i grandi cambiamenti che stanno trasformando la nostra società.
Tra questi ci sono lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, i cambiamenti demografici, i nuovi bisogni della terza e della quarta età, le difficoltà dei giovani e le trasformazioni del mercato del lavoro.
Consideriamo di straordinaria importanza la riflessione di Papa Leone XIV con l’enciclica Magnifica Humanitas.
Siamo chiamati ad affrontare una nuova rivoluzione 5.0, governando l’innovazione tecnologica e impedendo che essa produca nuove disuguaglianze o metta in secondo piano la dignità del lavoro.
L’innovazione deve essere al servizio dell’uomo e non l’uomo al servizio della tecnologia.
La centralità della persona rimane il punto di riferimento irrinunciabile della nostra azione politica.
Casa: servono risposte concrete per famiglie, giovani e imprese
Un importante passaggio della mia relazione è stato dedicato anche al Piano Casa approvato dal Governo, che rappresenta una prima risposta a un’emergenza ignorata per troppo tempo.
Come UDC abbiamo promosso gli Stati generali dell’abitare, coinvolgendo istituzioni, associazioni, professionisti e operatori del settore per costruire proposte concrete.
Continueremo a lavorare per introdurre la cedolare secca al 10%, riformare le locazioni abitative e aumentare l’offerta di alloggi disponibili.
Stiamo inoltre lavorando a una riforma delle locazioni commerciali, attraverso l’introduzione del canone concordato, per sostenere negozi, botteghe e attività di prossimità.
Il diritto alla casa riguarda le famiglie, i giovani, gli anziani, gli studenti, i lavoratori trasferiti e tutte le persone che oggi incontrano difficoltà nel trovare un’abitazione a costi sostenibili.
Servono politiche strutturali, capaci di tutelare contemporaneamente proprietari e inquilini, incentivare l’offerta e ridurre la burocrazia.
TERZA E QUARTA ETÀ: UNA SANITÀ PIÙ VICINA ALLE PERSONE
Il progressivo invecchiamento della popolazione ci impone di affrontare con serietà i nuovi bisogni della terza e della quarta età.
Dobbiamo passare da una sanità centrata prevalentemente sull’ospedale a una sanità centrata sul territorio.
Questo significa rafforzare l’assistenza domiciliare, le Case di comunità, i servizi di prossimità, le strutture intermedie e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.
Gli anziani e le loro famiglie non possono essere lasciati soli. Abbiamo bisogno di un sistema capace di accompagnare le persone durante tutte le fasi della vita, garantendo cure, dignità e vicinanza.
I GIOVANI NON HANNO BISOGNO DI SUSSIDI, MA DI OPPORTUNITÀ
Infine, ho dedicato una parte importante del mio intervento ai giovani e al lavoro.
I giovani non chiedono assistenzialismo. Chiedono opportunità, formazione, salari dignitosi, possibilità di costruire una famiglia e condizioni che consentano loro di rimanere in Italia.
La sinistra e il Movimento 5 Stelle hanno speso 34 miliardi di euro per il Reddito di cittadinanza, senza creare vera occupazione e senza affrontare le cause strutturali della disoccupazione.
Noi scegliamo un’altra strada: investire sul lavoro, sulle competenze, sulle imprese, sulla formazione e sulla crescita.
Dobbiamo costruire un Paese nel quale l’impegno venga premiato, il lavoro sia dignitoso e ogni giovane possa guardare al futuro con maggiore fiducia.
UNA NUOVA STAGIONE PER L’UDC
Dal Consiglio nazionale di oggi emerge un’UDC determinata a rafforzare la propria presenza politica e territoriale, mantenendo saldi i valori che da sempre caratterizzano la nostra storia.
Partecipazione, centralità della persona, libertà, solidarietà, responsabilità, famiglia, lavoro e rispetto della dignità umana sono i punti di riferimento della nostra azione.
Vogliamo costruire una forza di Centro capace di unire, di dialogare e di offrire soluzioni concrete ai problemi delle persone.
Non inseguiremo gli estremismi e non parteciperemo alla gara a chi urla più forte. Continueremo a scegliere la responsabilità, la coerenza e il coraggio delle nostre idee. LEGGI IL BLOG
GUARDA IL MIO INTERVENTO AL CONSIGLIO NAZIONALE UDC
GUARDA IL MIO INTERVENTO AL TG2 SULLA LEGGE ELETTORALE
GUARDA IL LIBRETTO QUATTRO ANNI DI BUONGOVERNO DEL CENTRODESTRA

GLI ITALIANI CHE HANNO COSTRUITO L’EUROPA: MEMORIA, LAVORO E INTEGRAZIONE

Martedì mattina, presso l’Aula Convegni del Senato della Repubblica, ho promosso la presentazione del libro di Giorgia Miazzo “Migrazioni italiane in Europa. Storia e testimonianze delle comunità italiane tra Belgio, Francia, Svizzera e Germania”.
Un incontro importante per ricordare le storie, i sacrifici e le speranze di milioni di italiani che, nel corso del Novecento, hanno lasciato il nostro Paese alla ricerca di un futuro migliore, contribuendo con il proprio lavoro alla crescita economica, sociale e culturale dell’Europa contemporanea.
Alla conferenza sono intervenuti Giorgia Miazzo, autrice del volume e Presidente del Centro Studi Grandi Migrazioni, e Gianluca Parise, Vicepresidente del Centro Studi Grandi Migrazioni.
Hanno partecipato inoltre Angelo Pastrello, di Editoriale Programma, Ghislaine Rossetto, associata del Centro Studi Grandi Migrazioni e figlia di un minatore italiano in Belgio, e Davide Castellucci, dell’Associazione “Marcinelle per non dimenticare”.
Gli emigrati italiani hanno contribuito a costruire l’Europa
La storia dell’emigrazione italiana è fatta di valigie, stazioni, partenze e distacchi. È la storia di uomini e donne che hanno lavorato nelle miniere, nelle fabbriche, nei cantieri e nelle grandi opere infrastrutturali dei Paesi europei che li hanno accolti.
Sono partiti spesso con poco, affrontando fatica, lontananza, diffidenza e discriminazione. Attraverso il loro lavoro, però, hanno contribuito non soltanto allo sviluppo economico dei Paesi nei quali si sono stabiliti, ma anche alla costruzione di una rete di relazioni umane, sociali e culturali che ha rafforzato l’Europa.
L’Europa, infatti, non è stata costruita soltanto attraverso i trattati internazionali e nei palazzi delle istituzioni. È stata costruita anche nelle miniere, nelle fabbriche, nei cantieri, nelle case e nei quartieri popolari, da persone provenienti da Paesi diversi che hanno imparato a conoscersi, convivere e lavorare insieme.
Tra quelle persone c’erano tantissimi italiani. Una generazione alla quale dobbiamo rispetto, gratitudine e riconoscenza.
Il ricordo delle tragedie del lavoro italiano all’estero
L’incontro ha rappresentato anche un momento di memoria dedicato ai connazionali caduti sul lavoro e alle vittime delle tragedie di Marcinelle, Courrières, Mattmark e Izourt.
Dietro ciascuna di quelle vittime c’era una persona partita per lavorare, costruire un futuro e offrire una possibilità in più alla propria famiglia.
Ricordare quelle tragedie non può significare soltanto commemorare il passato. Significa assumersi una responsabilità ancora oggi attuale: difendere la dignità e la sicurezza del lavoro.
Nessuna esigenza produttiva può venire prima della vita e della salute delle persone. Ogni lavoratore, qualunque sia la sua nazionalità o provenienza, deve avere il diritto di tornare a casa dalla propria famiglia al termine della giornata.
L’integrazione come responsabilità e ricchezza
La storia delle comunità italiane in Europa ci consegna anche un’importante riflessione sul tema dell’integrazione.
Gli italiani arrivati in Belgio, Francia, Svizzera e Germania erano stranieri. Molti hanno conosciuto il pregiudizio e hanno dovuto conquistare, giorno dopo giorno, il proprio spazio nelle società che li accoglievano.
Con il lavoro, le relazioni e le nuove generazioni, quelle comunità sono diventate parte integrante della storia dei Paesi europei nei quali si erano stabilite.
Questa esperienza ci insegna che l’integrazione è un percorso complesso, fondato su regole, responsabilità, partecipazione e rispetto reciproco. Ci ricorda, però, anche che l’incontro tra culture ed esperienze diverse può diventare una grande ricchezza per le nostre società.
Trasmettere questa memoria alle nuove generazioni
Libri come quello di Giorgia Miazzo sono preziosi perché permettono di conservare e tramandare la memoria di chi è partito, di chi ha costruito una nuova vita lontano dall’Italia e di chi non ha più fatto ritorno.
Sono preziosi anche per le tante comunità italiane che ancora oggi, in tutta Europa, mantengono vivo il legame con le proprie radici e con la storia del nostro Paese.
Ricordare è un dovere e una responsabilità. Trasmettere questa storia alle nuove generazioni è il modo migliore per rendere vivo l’esempio di milioni di italiani che, con il loro lavoro, il loro coraggio e i loro sacrifici, hanno contribuito a costruire l’Europa. LEGGI IL BLOG
I 175 ANNI DEL CORPO MUSICALE “CITTÀ DI MARIANO COMENSE”: LA MUSICA CHE UNISCE LE COMUNITÀ

Sempre martedì mattina, ho avuto il piacere di ospitare al Senato della Repubblica la conferenza stampa dedicata al 175° anniversario dell’Antico e Premiato Corpo Musicale “Città di Mariano Comense”.
Un anniversario così importante non rappresenta soltanto il traguardo raggiunto da una storica istituzione musicale, ma racconta la storia di un’intera comunità che, dal 1851, custodisce e rinnova una tradizione capace di attraversare generazioni.
Alla conferenza hanno partecipato il sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti, l’assessore alla Cultura Massimiliano Stigliano, il sindaco di Vo’ Euganeo Mauro Delluniversità, il vicesindaco di Riccia Giovanni Santopuoli, insieme a Marco Proserpio, segretario del Corpo Musicale, e a Gabriel Marsiglio, responsabile della Scuola Allievi.
Una banda musicale non è semplicemente un insieme di musicisti che si esibiscono. È una scuola di cittadinanza, un luogo nel quale si imparano il rispetto, la disciplina, l’ascolto reciproco e il valore del gruppo.
È una famiglia capace di accompagnare intere generazioni e di avvicinare bambini e ragazzi alla musica, contribuendo contemporaneamente alla loro crescita umana, culturale e civile.
Le bande rappresentano uno dei patrimoni più autentici dell’Italia dei territori. Sono presìdi culturali, luoghi di inclusione e autentiche palestre di partecipazione.
In una società nella quale troppo spesso prevalgono l’individualismo e la solitudine, queste realtà continuano a insegnarci il significato di una parola semplice ma fondamentale: comunità.
Il suono della banda appartiene alla memoria collettiva di ciascuno di noi.
È la musica delle feste patronali, delle processioni, delle ricorrenze civili e dei momenti più significativi della vita dei nostri paesi e delle nostre città.
Le sue note raccontano l’Italia del volontariato, dell’impegno gratuito e della passione civile. Un patrimonio culturale immateriale che non possiamo considerare scontato, ma che deve essere custodito, valorizzato e sostenuto dalle istituzioni.
Il maestro Riccardo Muti ha più volte ricordato il ruolo fondamentale delle bande musicali nella diffusione della cultura musicale e nella formazione di tantissimi giovani italiani.
Un appello che le istituzioni hanno il dovere di raccogliere.
In Senato è iniziato, presso la VII Commissione, l’esame di una proposta di legge finalizzata a riconoscere e sostenere maggiormente le associazioni musicali, anche attraverso misure e agevolazioni fiscali.
L’obiettivo deve essere quello di ridurre le incombenze burocratiche e permettere alle bande di continuare a investire nella formazione musicale e nell’educazione delle nuove generazioni.
Investire nelle bande significa investire nei giovani, nella cultura e nella coesione sociale.
Il prossimo 20 settembre, il Corpo Musicale “Città di Mariano Comense” aprirà ufficialmente la 75ª Festa dell’Uva di Vo’ Euganeo.
Sarà l’incontro tra una delle bande musicali più antiche d’Italia e una delle manifestazioni più longeve dedicate alla viticoltura e alla cultura del vino.
Due realtà geograficamente lontane, ma unite dalla stessa volontà di custodire le proprie radici e trasformarle in occasioni di crescita culturale, sociale e turistica.
È questa l’Italia che vogliamo valorizzare: l’Italia delle comunità, delle associazioni e dei volontari. Un’Italia capace di costruire ponti attraverso la musica, la cultura e le tradizioni.
Il Parlamento non è soltanto il luogo nel quale si approvano le leggi. Deve essere anche la casa delle migliori energie del Paese e delle comunità che ogni giorno contribuiscono a mantenerne viva l’identità.
Il mio augurio è che l’Antico e Premiato Corpo Musicale “Città di Mariano Comense” possa continuare, anche nei prossimi decenni, a essere un punto di riferimento per il proprio territorio e un esempio per l’Italia intera.
Perché finché nelle nostre piazze continuerà a risuonare la musica di una banda, continueranno a vivere anche la memoria, l’identità e l’anima più autentica delle nostre comunità. LEGGI IL BLOG QUI
PARLANO DI NOI
Mercoledì mattina, dalle colonne de Il Riformista, sono intervenuto nel dibattito sulla legge elettorale, una riforma che deve saper garantire stabilità, governabilità e partecipazione.
Nell’intervista ho ribadito con chiarezza la posizione dell’UDC: le preferenze non sono una bandiera di partito, ma uno strumento fondamentale per rafforzare il rapporto tra cittadini, territori e istituzioni.
Restituire agli elettori la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti significa dare più forza alla democrazia, più fiducia alla politica e maggiore responsabilità agli eletti.
Per questo serve una riforma equilibrata, capace di tenere insieme rappresentanza e governabilità, senza penalizzare il pluralismo e le culture moderate.
L’UDC continuerà a portare nel centrodestra la propria sensibilità popolare, moderata e cristiano-democratica, con spirito costruttivo, lealtà e responsabilità.

LISTE D’ATTESA, MARCHE AI VERTICI D’ITALIA: RISULTATI CONCRETI PER LA SANITÀ REGIONALE
Le Marche si confermano tra le regioni più virtuose d’Italia nella gestione delle liste d’attesa, secondo quanto emerge dall’ultimo Bollettino trimestrale Agenas, il nuovo strumento nazionale di monitoraggio che fotografa l’andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale.
Un risultato importante, che dimostra come il lavoro portato avanti in questi anni dal centrodestra alla guida della Regione stia producendo effetti concreti su un tema decisivo per la vita quotidiana dei cittadini: l’accesso alle cure.
Il rapporto confronta il primo semestre del 2026 con lo stesso periodo del 2025, analizzando il rispetto dei tempi massimi previsti per 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici. In un quadro nazionale in miglioramento, le Marche si collocano stabilmente ai vertici della classifica italiana.
Per quanto riguarda le prime visite specialistiche, la regione raggiunge nel primo semestre 2026 una percentuale del 94,5% di prestazioni erogate nei tempi previsti, in crescita rispetto al 93,2% dello stesso periodo del 2025. Un dato che vale alle Marche il secondo posto in Italia, dietro soltanto alla Basilicata, e nettamente sopra la media nazionale, salita dal 76,4% al 78,5%.
Risultati significativi anche sul fronte degli esami diagnostici: Tac, risonanze magnetiche, ecografie, mammografie, colonscopie e altre prestazioni fondamentali per formulare diagnosi tempestive. Le Marche passano dall’89,6% del primo semestre 2025 al 92,4% del primo semestre 2026, confermandosi al quarto posto nazionale, dietro Veneto, Campania e Basilicata. Anche in questo caso il dato regionale è ben superiore alla media italiana, cresciuta dall’82,8% all’84,6%.
Sono numeri che parlano chiaro: la sanità marchigiana sta recuperando efficienza, capacità organizzativa e vicinanza ai cittadini. Dopo anni in cui le liste d’attesa hanno rappresentato una delle principali criticità del sistema sanitario, oggi emergono segnali incoraggianti e misurabili.
Naturalmente il lavoro non è concluso. Il bollettino evidenzia ancora margini di miglioramento, in particolare sull’attribuzione delle classi di priorità, dove permane una certa variabilità tra le regioni. Anche su questo indicatore le Marche registrano un lieve miglioramento, passando dal 28,8% al 29,5%, ma resta necessario proseguire con determinazione.
La strada intrapresa è quella giusta: nuovi modelli organizzativi, strumenti digitali, maggiore capacità di programmazione e soluzioni innovative, anche attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, possono contribuire a rendere il sistema sanitario sempre più efficiente e vicino alle esigenze delle persone.
Il dato politico è evidente: quando si governa con serietà, programmazione e attenzione ai bisogni reali dei cittadini, i risultati arrivano. Le Marche oggi dimostrano che ridurre le liste d’attesa è possibile, se si investe su organizzazione, responsabilità e qualità dei servizi.
La sanità resta una priorità assoluta. Per questo occorre continuare a lavorare affinché ogni cittadino possa ricevere visite, esami e prestazioni sanitarie nei tempi giusti, senza dover rinunciare alle cure o attendere mesi per una diagnosi.
Le Marche sono ai vertici d’Italia. Ora bisogna consolidare questi risultati e continuare sulla strada del buon governo, della concretezza e della vicinanza alle persone.

- Concorso INPS 1695 funzionari PECS: Bando 2026 pubblicato
- Concorso INPS 499 Assistenti informatici diplomati 2026: Riaperto il bando
- Concorso 400 Vigili del Fuoco 2026: pubblicato il Bando, ecco cosa sapere
- Concorso Forze Speciali della Marina Militare per 385 VFT: Bando 2026
- AIFA: concorso per funzionari, assunzioni per laureati all’Agenzia Italiana del Farmaco
- INGV: concorso per tecnologi, assunzioni in Campania e Lazio
- Concorso INPS per professionista Statistico Attuariale, assunzione a tempo indeterminato: Bando 2026
- Concorso MAECI per 95 funzionari 2026, uscito nuovo Bando RIPAM
- Camera dei Deputati: concorso per 10 Collaboratori tecnici 2026. Bando per diplomati
- Ministero Economia e Finanze (MEF): 18 assunzioni per operatori, categorie protette, da Nord a Sud Italia
- Concorso Aeronautica Militare per 30 Tenenti, Nomina diretta: Bando 2026
- Selezioni Ministero della Giustizia: lavoro per mediatori culturali, criminologi e psicologi in Puglia e Basilicata
- Agenzia Spaziale Italiana (ASI): concorsi per collaboratori e tecnologi (diplomati e laureati)
- Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, Belluno. Selezione 1 posto di Logopedista
- Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave (VE). 1 posto di infermiere
- Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, Belluno. 1 posto di Ostetrica
- Azienda ULSS n. 3 Serenissima, Venezia. 1 posto di Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
- Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave (VE). Avviso pubblico per Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico
- Azienda ULSS n. 4 Veneto Orientale, San Donà di Piave (VE). Avviso pubblico per posti di Infermiere
- Casa di Riposo “Dott. Umberto e Alice Tassoni”, Cornedo Vicentino (VI). Selezione per per Operatori Socio Sanitari
- ATS Liguria: concorso per 40 OSS, assunzioni per operatori socio sanitario a tempo indeterminato
- Casa di Riposo “San Giovanni Battista”, Montebello Vicentino (VI). Selezione per Infermieri, Fisioterapisti e Logopedisti
- IPAB Casa del Sorriso, Badia Polesine (RO). 9 posti di Infermiere
- Università di Roma 3. Concorso per 5 collaboratori amministrativi
- Università Ca’ Foscari di Venezia. 2 posti di HR assistant
- Università di Bergamo. 2 posti di ricercatore
- Università di Padova. Concorso per 8 bibliotecari
- Università degli studi di Milano Bicocca. Concorso per 6 funzionari tecnici
- Concorso letterario Milano International 2026, premi fino a 1000 euro
- Premio di Scultura Alimondo Ciampi 2026, premi fino a 2mila euro
- Concorso di pittura Premio Morlotti Imbersago 2026, in palio fino a 1000 euro
- Tirocini Comitato Economico e Sociale Europeo: stage a Bruxelles
- Human Rights Watch: tirocini retribuiti all’estero
- Stage Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles
- ASMEL: stage retribuiti per neolaureati con sede a Napoli
- PayPal Lavora con noi: posizioni aperte in Italia e all’estero
- Clementoni Lavora con noi: Posizioni aperte, come candidarsi
- Valentino Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- Johnson & Johnson Lavora con noi, come candidarsi
- Aldi Lavora con noi: offerte di lavoro in Italia
- OBI Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- Coop Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- McDonald’s Lavora con noi
- Luxottica lavora con noi: posizioni aperte
- Ubisoft Lavora con noi: selezioni in corso
- Victoria’s Secret Lavora con noi: posizioni aperte
- Manutencoop Lavora con noi: selezioni in corso
- PAM Lavora con noi: offerte di lavoro e assunzioni
- Despar Lavora con noi: posizioni aperte
- Italo Treno Lavora con noi: selezioni in corso, come candidarsi
- Poste italiane Lavora con noi
- Allianz Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- MD Discount Lavora con noi: selezioni in corso, come candidarsi
- Bosch Lavora con noi
- Sephora lavora con noi
- Lindt lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- Abbott Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- MediaWorld Lavora con noi: offerte di lavoro, come candidarsi
- Amplifon Lavora con noi: posizioni aperte in Italia
- Wurth Lavora con noi: opportunità di lavoro
- Unicredit Lavora con noi: selezioni in corso
- Esselunga Lavora con noi
- Fineco Lavora con noi
- GSK Lavora con noi
- Pandora Lavora con noi: posizioni aperte
- Crédit Agricole Cariparma Lavora con noi: posizioni aperte
- Ikea Lavora con noi: Posizioni Aperte
- Banca Sella Lavora con noi: posizioni aperte e consigli utili
- Fincantieri Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- Eni lavora con noi: come candidarsi, consigli utili
- Tigotà Lavora con noi
- Angelini Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- De Longhi Lavora con noi: posizioni aperte
- ENEL Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- MSC Crociere Lavora con noi: posizioni aperte
- Autostrade per l’Italia Lavora con noi: selezioni in corso
- Edison Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- Iper Tosano Lavora con noi: offerte di lavoro, come candidarsi
- Falconeri Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- Magneti Marelli lavora con noi: posizioni aperte
- PAM Lavora con noi: offerte di lavoro e assunzioni
- Just Eat Lavora con noi: posizioni aperte in Italia
- Ferrari Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- ENEL Lavora con noi: Posizioni aperte e come candidarsi
- Amazon Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- LIDL Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- McDonald’s Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- Syngenta Lavora con noi: selezioni in corso
- Ferrero Lavora con noi: posizioni aperte in Italia e all’estero
- Fineco Lavora con noi, offerte di lavoro in Banca
- Regione Marche: concorso per 20 diplomati e laureati, categorie protette. Assunzioni a tempo indeterminato presso la Giunta
- Ascoli. 1 posto per Addetti al lavaggio veicoli
- Macerata. 1 posto per Addetti alla contabilità
- Fermo. 1 posto di contabile
- Pesaro. 1 posto per Commessi delle vendite al minuto
- Pesaro. 1 addetto alle pulizie
- Ascoli. 1 posto di segretario amministrativo
- Fermo. 1 posto per segretari amministrativi e tecnici degli affari generali
- Ascoli. 1 posto per addetti al banco nei servizi di ristorazione
- Ascoli. 3 posti per conduttori di carrelli elevatori
- Pesaro. 1 posto per camerieri di albergo
- Ascoli. 1 posto per personale non qualificato addetto alla manutenzione del verde
- Fermo. 1 posto per segretari amministrativi, archivisti, tecnici degli affari generali e professioni assimilate
- Ascoli. 1 posto per tecnici elettronici
- Pesaro. 1 posto per acconciatori
- Pesaro. 1 posto per addetti alle buste paga
- Ascoli. 1 posto per assemblatori in serie di articoli in legno e in materiali assimilati
- Pesaro. 1 posto per collaboratori domestici e professioni assimilate
- Fabriano. 1 posto per conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in plastica e assimilati
- Macerata. 2 posti di conduttori di macchine utensili automatiche e semiautomatiche industriali
- Ascoli. 6 posti per confezionatori di capi di abbigliamento
Vi ringrazio per l’attenzione
Buon proseguimento,
Antonio
