Stamane ho partecipato all’Assemblea Regionale delle Pro Loco del Veneto, un appuntamento importante di confronto e condivisione dedicato a progetti, promozione del territorio e al futuro del volontariato locale.
L’assemblea, svoltasi presso il Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, ha riunito le Pro Loco venete attorno a un tema che dice molto: “Le Pro Loco: protagoniste del futuro”.
Non una semplice formula retorica, ma una riflessione concreta su cosa significhi oggi fare volontariato territoriale, in un’epoca segnata dal digitale, dai social media e da profonde trasformazioni sociali. Nel corso della mattinata sono stati affrontati temi di grande rilevanza: le linee guida per la gestione di eventi e manifestazioni, le opportunità offerte dal Servizio Civile Universale — una risorsa preziosa per i giovani e per le associazioni — e il ruolo strategico che le Pro Loco possono e devono giocare nei prossimi anni.
Le Pro Loco venete non sono semplici organizzatrici di sagre e feste paesane. Sono presidi di comunità, custodi di identità culturali, agenti di sviluppo locale.
Ogni volontario che dedica il proprio tempo a una Pro Loco sta compiendo un atto di cura verso il proprio territorio — e questo merita rispetto, riconoscimento e supporto istituzionale concreto.
È per questo che considero occasioni come questa assemblea fondamentali: perché permettono di ascoltare le esigenze di chi lavora sul campo, di raccogliere proposte e di portare la voce del volontariato nelle sedi dove si prendono le decisioni.
Un grazie sincero al Presidente Regionale Unpli Veneto Rino Furlan, al Presidente Nazionale Unpli Antonino La Spina e a tutti i volontari e a quanti ogni giorno si impegnano per valorizzare le nostre comunità, le tradizioni e le bellezze del Veneto.




