“Noi sosteniamo il ritorno del testo in Commissione. Questa è la risposta di una politica seria che rispetta il vissuto e le sofferenze di ciascuno ma, nel momento in cui legifera, lo deve fare in maniera equilibrata e lucida e non sulla scia dell’onda emotiva. Per noi dell’UDC la posizione sul fine-vita rimane immutata: non possiamo permettere che il Servizio Sanitario Nazionale sia erogatore di morte ma, al contrario, dobbiamo rafforzare il principio della cura e quindi implementare le cure palliative, destinando più risorse su questo fronte come in parte è stato già fatto nella scorsa Legge di Bilancio”. Lo afferma il senatore e segretario nazionale UDC Antonio De Poli intervenendo nel dibattito parlamentare sul fine-vita.