La politica tutta, a prescindere dai colori politici, si deve battere contro la chiusura dello stabilimento di Electrolux di Cerreto d’Esi.
Noi dell’UDC abbiamo accolto positivamente la disponibilità del Governo nazionale a intervenire sulla vertenza, anche e soprattutto nel contesto della normativa europea. Secondo noi è essenziale che le autorità competenti facciano tutte le dovute verifiche sul rispetto delle regole esistenti e sull’utilizzo dei fondi UE da parte di Electrolux, visto che la multinazionale – come è noto – ha ricevuto 200 milioni di prestiti dalla BEI. Non si può parlare di ristrutturazione aziendale quando l’azienda annuncia un Piano che prevede un taglio significativo anche nel settore Ricerca e Sviluppo. Non accettiamo un Piano che scarichi il recupero della competitività sulle spalle dei lavoratori.