“Sul finanziamento delle opere di messa in sicurezza degli edifici e del territorio emerge per il Veneto un dato che merita un approfondimento: 420 Comuni hanno presentato 731 richieste per oltre 621 milioni di euro, ma sono stati finanziati soltanto 24 interventi per circa 15 milioni appena il 2,4% delle risorse richieste. Nelle province di Treviso e Venezia, inoltre, nessun Comune avrebbe ottenuto risorse. Per questo presenterò un’interrogazione al Governo per chiedere una verifica sui criteri di assegnazione e sulle conseguenze che stanno producendo per i nostri territori”. Lo dichiara il senatore Questore del Senato e segretario nazionale Udc Antonio De Poli.
“Non mettiamo in discussione il principio di solidarietà tra territori né la necessità di sostenere i Comuni più fragili. Il punto è un altro: la buona amministrazione non può trasformarsi in una penalizzazione. L’attuale meccanismo di riparto, quando le richieste superano le risorse disponibili, attribuisce un peso rilevante alla situazione finanziaria degli enti. Ma quando parliamo di frane, sicurezza del territorio, strade, ponti e opere di prevenzione, devono pesare anche il rischio effettivo, l’urgenza degli interventi e la capacità di realizzarli.
Con l’interrogazione chiederemo quindi al Governo di valutare un riequilibrio dei criteri per le prossime assegnazioni, valorizzando maggiormente rischio idrogeologico, urgenza e cantierabilità dei progetti, e di verificare se vi siano ulteriori risorse o possibilità di scorrimento per gli interventi prioritari rimasti esclusi. Un Comune con i conti in ordine non può essere svantaggiato proprio quando investe per proteggere cittadini e territorio”, conclude De Poli.
