CRESCE LA CAMPAGNA TESSERAMENTO. AL VIA TRE GRANDI APPUNTAMENTI TERRITORIALI
Una rinnovata fiducia nei confronti dell’UDC, una crescente domanda di rappresentanza dell’area cattolica e moderata e la volontà di rafforzare il radicamento nei territori. Sono questi i principali segnali emersi oggi nel corso della Direzione Nazionale dell’UDC convocata dal segretario nazionale Antonio De Poli.
Le recenti elezioni amministrative hanno confermato la presenza e la vitalità del partito sui territori, con una media del 6,4% nelle realtà in cui l’UDC si è presentata con una propria lista o all’interno di aggregazioni civiche. Un risultato che si accompagna a una campagna di tesseramento particolarmente positiva, con migliaia di nuove adesioni registrate negli ultimi mesi. «Dalle amministrative arriva un messaggio chiaro: esiste nel Paese una forte domanda di equilibrio, serietà e buona politica. Sempre più cittadini non si riconoscono nella logica degli estremismi e delle contrapposizioni permanenti e guardano con interesse a una proposta politica moderata, popolare e radicata nei territori», ha dichiarato De Poli.
Per consolidare questo percorso, la Direzione Nazionale ha deciso di promuovere tre grandi appuntamenti territoriali dedicati rispettivamente al Nord, al Centro e al Sud Italia, che coinvolgeranno amministratori locali, dirigenti e iscritti con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza del partito e valorizzare la rete di governo locale costruita negli anni.
«L’UDC vuole essere sempre più il punto di riferimento di quel vasto mondo civico, cattolico e riformatore che chiede rappresentanza, competenza e responsabilità. I risultati delle amministrative dimostrano che il Centro c’è, è vivo e può tornare a svolgere un ruolo importante nella politica italiana», ha aggiunto De Poli.
Nel corso della Direzione Nazionale è stata inoltre rilanciata la storica battaglia dell’UDC per la reintroduzione delle preferenze nella legge elettorale. «Per riportare gli elettori alle urne non bastano gli appelli. Serve restituire loro un ruolo nelle scelte. Le preferenze significano più fiducia, più responsabilità e più legame tra cittadini, istituzioni e territori. È da qui che può ripartire una nuova stagione di partecipazione democratica e di fiducia nella politica», ha concluso De Poli.
