Si è svolta al Senato della Repubblica, nella Sala Caduti di Nassirya, la conferenza stampa, da me promossa, dedicata al disegno di legge che ho presentato per semplificare il rilascio e il rinnovo della patente di guida per le persone con diabete.
Un’iniziativa che tocca da vicino la vita di tante persone che convivono ogni giorno con il diabete.
Erano presenti la presidente FAND – Associazione Italiana Diabetici, Manuela Bertaggia, e il dottor Claudio Tubili, diabetologo dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, per il contributo e la disponibilità a partecipare a questo momento di confronto.
Il disegno di legge che ho presentato nasce con un obiettivo preciso: raggiungere un equilibrio giusto e responsabile tra due esigenze fondamentali. Da un lato la sicurezza della circolazione stradale, dall’altro il diritto delle persone con diabete alla libertà di movimento e a non essere discriminate.
Il provvedimento interviene sull’articolo 119 del Codice della Strada, introducendo modifiche alle disposizioni che regolano l’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per conseguire o rinnovare la patente di guida per chi convive con il diabete.
L’attuale normativa risente infatti di un’impostazione ormai superata e non tiene pienamente conto dei progressi compiuti dalla medicina negli ultimi anni. Oggi le terapie più avanzate e i sistemi di monitoraggio continuo consentono un controllo molto più efficace dei livelli glicemici, riducendo in modo significativo i rischi di ipoglicemia e iperglicemia che potrebbero incidere sull’idoneità alla guida.
Per questo ritengo necessario aggiornare la disciplina normativa alla realtà scientifica di oggi.
C’è poi un altro aspetto che considero fondamentale: semplificare.
Troppo spesso la burocrazia rende più complicata la vita di chi già affronta ogni giorno una condizione cronica. Semplificare le procedure, eliminare passaggi inutili e rendere le regole più chiare non significa abbassare l’attenzione sulla sicurezza, ma avere più rispetto per le persone.
Con questo disegno di legge vogliamo dare una risposta concreta a tutte le persone che convivono con il diabete, promuovendo norme più giuste, più moderne e più attente alla dignità delle persone.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche i rappresentanti del mondo associativo e scientifico.
La presidente FAND – Associazione Italiana Diabetici, Manuela Bertaggia, ha sottolineato l’importanza del provvedimento:
«Quando si parla di patente di guida per le persone con diabete non si parla semplicemente di una procedura amministrativa, ma di vita quotidiana, di autonomia, di lavoro, di dignità. Quando la normativa diventa più gravosa del necessario si crea un senso di distanza tra le istituzioni e milioni di cittadini che chiedono di essere valutati senza pregiudizi legati alla loro malattia».
Bertaggia ha ricordato inoltre che negli ultimi quindici anni la gestione del diabete è cambiata profondamente, riducendo drasticamente il rischio di ipoglicemie gravi impreviste che in passato rappresentavano il principale elemento di preoccupazione rispetto alla guida.
Per questo motivo FAND ha espresso parere favorevole al Disegno di Legge S.1650, auspicando che nella fase attuativa possano essere coinvolte le società scientifiche e le associazioni delle persone con diabete.
Nel suo intervento il diabetologo Claudio Tubili ha evidenziato come i progressi della medicina abbiano profondamente cambiato la gestione della malattia.
«Le attuali opzioni terapeutiche confermano sempre di più che la persona con diabete può essere definita, in linea con l’OMS, un “sano condizionato” piuttosto che un malato».
Tubili ha spiegato che i sistemi automatici per l’erogazione insulinica e i sensori per il monitoraggio continuo del glucosio, grazie alla capacità di prevedere l’andamento della glicemia, hanno aumentato la sicurezza della persona nella vita quotidiana e nella guida, consentendo quindi una semplificazione dei percorsi di assegnazione e rinnovo della patente.
Tutto questo – ha sottolineato – deve comunque avvenire nel contesto di una valutazione clinica complessiva da parte del diabetologo curante.
Sono convinto che a volte basti davvero poco: un intervento normativo mirato, una procedura più semplice, una regola più aggiornata.
Piccoli cambiamenti che però possono fare una grande differenza nella vita quotidiana di migliaia di cittadini e contribuire a rendere la nostra società più giusta e più inclusiva.
Senatore Antonio De Poli
Segretario Nazionale Unione Di Centro
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