“Sul tema del disagio giovanile è intervenuto nei giorni scorsi il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che ha giustamente evidenziato l’importanza di intervenire a livello normativo sul rapporto fra minori e mondo digitale. Dobbiamo legiferare e farlo bene, individuando le soluzioni normative migliori per aiutare i genitori, il mondo della scuola e tutelare i ragazzi e le ragazze. Siamo tutti consapevoli che il superamento della logica dell’anarchia digitale per i giovanissimi non è più rinviabile. Personalmente credo che, oltre ai ragionamenti sui possibili divieti sull’accesso a tutte le piattaforme per chi non ha determinati requisiti anagrafici, si debba anche riflettere e investire di più sulla formazione, oltre che su sanzioni e multe per le piattaforme che non rispettano le regole a tutela dei minori. La proposta dell’UDC è di prevedere una “patente” per i giovani adolescenti che vogliano usare i social, lavorando affinché si costruisca un rapporto di fiducia basato sulle regole fra adulti e giovani-adolescenti”. Lo afferma il senatore UDC Antonio De Poli.
