Stamani ho partecipato al convegno “Contraffazione e Tutela del Valore Economico Veneto”, svoltosi al Centro Culturale San Gaetano di Padova. L’evento, organizzato da Guardia di Finanza di Padova, Camera di Commercio di Padova e Confcommercio Padova, ha riunito istituzioni, forze dell’ordine, magistratura e rappresentanti del mondo imprenditoriale per fare il punto su uno dei fenomeni più insidiosi per l’economia del Nord Est.
Un fenomeno da non sottovalutare
La contraffazione non è solo una violazione della proprietà intellettuale: è una forma di concorrenza sleale che erode il fatturato delle imprese oneste, distorce il mercato e mina la reputazione del Made in Italy nel mondo. I dati emersi durante la mattinata hanno confermato la portata del problema, con settori produttivi strategici del Veneto — dall’abbigliamento alla meccanica, fino ai semiconduttori — nel mirino dei mercati illegali.
I temi al centro del dibattito
La giornata si è articolata in più sessioni, ciascuna dedicata a un aspetto specifico del fenomeno:
Analisi territoriale: il Gen. D. Guido Zelano, Comandante regionale Veneto della Guardia di Finanza, ha illustrato l’analisi dei settori più colpiti, le rotte del falso e i rischi emergenti per l’economia locale.
Strumenti di prevenzione: Paola Brunetti del MIMIT ha presentato le strategie nazionali e gli strumenti a disposizione delle imprese per la tutela della proprietà industriale, sottolineando l’importanza di agire in anticipo rispetto alla violazione.
Scenario giudiziario: Angelantonio Racanelli, Procuratore della Repubblica di Padova, ha approfondito gli aspetti giuridici e investigativi legati alla contraffazione, evidenziando le complessità operative nelle fasi di sequestro e perseguimento.
Dimensione internazionale: il Ten. Col. Angelo Longo di Europol ha portato la prospettiva sovranazionale, illustrando il ruolo dell’agenzia nello scambio informativo e nelle operazioni di partnership pubblico-privato per contrastare il fenomeno su scala europea.
Il caso dei semiconduttori: una testimonianza d’impresa
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Leonardo Sabato, Head of Corporate Security di STMicroelectronics, che ha raccontato la sfida della contraffazione nel mondo dei semiconduttori. Un settore ad alta tecnologia e alto valore aggiunto, dove il falso può avere conseguenze non solo economiche, ma anche in termini di sicurezza dei prodotti finali.
Dalla repressione alla prevenzione
Le conclusioni della giornata hanno tracciato una direzione chiara: il contrasto alla contraffazione non può essere affidato esclusivamente alla repressione. Serve una cultura della prevenzione che coinvolga le imprese, le associazioni di categoria e i consumatori. Il ruolo della Camera di Commercio e di Confcommercio in questo scenario è strategico: informare, formare e supportare le aziende nel costruire un sistema di tutela efficace.
Una riflessione finale
Lasciare il convegno con la consapevolezza che il problema è complesso, ma che gli strumenti per affrontarlo esistono, è già un risultato. La collaborazione tra pubblico e privato, tra forze dell’ordine e impresa, tra livello locale e internazionale, è la strada giusta. Il valore economico del Veneto si tutela anche così: con informazione, presidio e azione coordinata.



