“La firma dell’atto di indirizzo propedeutico al rinnovo dell’Accordo collettivo nazionale dei Medici di medicina generale, approvato ieri dalle Regioni, è un primo passaggio importante che ora va concretizzato nelle fasi successive del percorso, entro la fine di giugno. Da parte di tutti serve un atteggiamento di massima responsabilità per far compiere un salto in avanti al sistema della nostra sanità pubblica. Le 1038 Case di comunità, finanziate con fondi PNRR, servono ad alleggerire la pressione sugli ospedali nei territori e a migliorare l’assistenza di prossimità. Una sanità più vicina ai cittadini è un bene di tutti. Secondo noi dell’UDC serve oggi l’impegno di tutti i soggetti per scongiurare il rischio di inaugurare delle scatole vuote, senza professionisti e camici bianchi. Siamo di fronte a una riforma epoca per inaugurare una nuova stagione per una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini”. Lo afferma il segretario nazionale UDC Antonio De Poli che aggiunge: “Sono diverse le sfide aperte e da affrontare. Una di queste è l’uniformità dei servizi a livello territoriale e far sì che, da Nord a Sud, non ci siano disuguaglianze nell’assistenza ai cittadini”, ha aggiunto De Poli.