Al Caffè Pedrocchi confronto su Piano Casa e rigenerazione urbana. Presentata una relazione sulla situazione abitativa della città
Padova, 27 luglio – “La casa è una delle grandi sfide per il futuro di Padova. Riguarda le famiglie più fragili, ma sempre di più anche giovani, lavoratori, studenti e quel ceto medio che non accede all’edilizia pubblica e fatica a sostenere i prezzi del mercato. Dobbiamo passare dalla gestione dell’emergenza a una vera programmazione delle politiche abitative”. Lo ha dichiarato il senatore Questore del Senato e segretario nazionale Udc Antonio De Poli, aprendo questa mattina al Caffè Pedrocchi l’incontro “Piano Casa e rigenerazione: un’opportunità concreta per Padova e il Veneto”.
All’incontro sono intervenuti Andrea Napoli, responsabile nazionale Politiche abitative dell’Udc; Monica Grosselle, presidente di ANCE Padova; e Alessandro Simonetto, vicepresidente vicario FIMAA Italia. Al centro del confronto il recupero del patrimonio esistente, la collaborazione tra pubblico e privato, la rigenerazione urbana, la sostenibilità, la semplificazione delle procedure e la necessità di ricostruire un rapporto di fiducia tra proprietari e inquilini.
Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata una relazione sulla situazione abitativa della città di Padova. I dati mostrano un forte squilibrio tra domanda e offerta: oltre 10.000 immobili disponibili per la vendita contro appena 821 in affitto, un canone medio di 14,14 euro al metro quadrato e un aumento del 43% del costo di un appartamento medio tra il 2019 e il 2025. Sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica, a 1.660 domande ammesse nella graduatoria ERP 2025 corrispondono circa 400 alloggi assegnabili nel biennio.
“Il primo obiettivo è aumentare l’offerta. Abbiamo individuato 152 alloggi ATER che risulterebbero già pronti ma ancora bloccati da diverse procedure: proponiamo una cabina di regia tra Regione, ATER e Comune per verificarne la situazione e accelerarne l’assegnazione. Parallelamente dobbiamo riportare sul mercato il patrimonio privato inutilizzato attraverso incentivi, canone concordato, garanzie e maggiore certezza delle procedure”.
“Padova sta crescendo e con il nuovo Policlinico, l’Università e le grandi trasformazioni dei prossimi anni dovrà attrarre medici, infermieri, ricercatori, studenti e lavoratori. Una città competitiva deve essere anche una città abitabile. La casa non è soltanto una questione sociale: è un’infrastruttura della crescita. Dobbiamo fare in modo che chi sceglie Padova possa dire: qui posso costruire il mio futuro”, conclude De Poli.
