SENZA CASE DISPONIBILI IL DIRITTO AD ABITARE RESTA UNO SLOGAN
Roma, 6 giugno – «Leggo che per Ilaria Salis il Piano Casa sarebbe addirittura un “Piano sfratti”. Francamente sorprende che chi si dice vicino alle difficoltà abitative non veda il vero problema: oggi in Italia migliaia di famiglie, giovani e lavoratori non trovano una casa in affitto semplicemente perché molti proprietari hanno smesso di affittare».
Lo dichiara il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale UDC.
«Difendere il diritto all’abitare significa prima di tutto aumentare l’offerta di alloggi. E per farlo bisogna avere il coraggio di affrontare anche ciò che una certa sinistra continua a ignorare: procedure di sfratto che in molti casi durano anni, costi che ricadono interamente sui proprietari e un clima di incertezza che spinge a lasciare gli immobili vuoti anziché metterli sul mercato.
Se una famiglia possiede un appartamento e teme di non riuscire a rientrarne in possesso per due o tre anni in caso di morosità, quel bene non verrà affittato. È una questione di buon senso prima ancora che di politica.
Noi non contrapponiamo proprietari e inquilini. Vogliamo un mercato più equilibrato, con più case disponibili, canoni più sostenibili e regole certe per tutti. Definire questo approccio un “piano sfratti” significa guardare il dito e non la luna. Il vero diritto alla casa non si realizza con gli slogan o con l’occupazione permanente degli immobili altrui. Si realizza creando le condizioni perché più abitazioni tornino sul mercato, perché gli affitti siano accessibili e perché famiglie e giovani possano trovare una casa. È esattamente la direzione che stiamo indicando con le proposte presentate dall’UDC e con il confronto avviato negli Stati Generali dell’Abitare».
Conclude De Poli: «Capisco che, nel giorno dell’iscrizione a Sinistra Italiana, servisse una dichiarazione simbolica. Noi preferiamo occuparci delle soluzioni concrete. Perché una casa disponibile vale più di uno slogan ben riuscito».