Ho partecipato a Carturo, frazione di Piazzola sul Brenta, alla Santa Messa solenne e alla tradizionale processione in occasione della Festa votiva della Madonna delle Grazie, alla presenza del Vescovo di Vicenza, Mons. Giuliano Brugnotto.
È stato un momento di grande partecipazione e raccoglimento, vissuto insieme a una comunità profondamente legata a questa antica devozione mariana.
La Festa della Madonna delle Grazie rappresenta infatti per Carturo molto più di un appuntamento nel calendario delle celebrazioni locali. È una tradizione che attraversa le generazioni, un momento nel quale il paese si ritrova attorno alla propria chiesa e alla propria storia, rinnovando quei legami che costituiscono il patrimonio più autentico delle nostre comunità.
La Santa Messa e la successiva processione dell’immagine della Madonna per le vie del paese hanno restituito ancora una volta l’immagine di una comunità viva e partecipe.
Sono momenti come questi a ricordarci quanto siano importanti le nostre radici cristiane e popolari. Tradizioni che non devono essere considerate semplicemente come il ricordo di ciò che è stato, ma come qualcosa di vivo, capace ancora oggi di unire persone e famiglie e di trasmettere alle nuove generazioni valori fondamentali come la solidarietà, la responsabilità verso gli altri, il senso di appartenenza e la cura della propria comunità.
Il valore delle nostre comunità
Nei nostri paesi e nelle nostre frazioni le parrocchie, le associazioni e il volontariato rappresentano da sempre punti di riferimento essenziali.
Dietro una festa come quella della Madonna delle Grazie ci sono tante persone che dedicano gratuitamente tempo ed energie affinché una tradizione possa continuare. Ci sono famiglie, volontari, sacerdoti e cittadini che lavorano insieme e che, attraverso il loro impegno, contribuiscono a tenere unita una comunità.
È una ricchezza che dobbiamo saper riconoscere e custodire.
Nel tempo in cui viviamo, caratterizzato spesso da rapporti sempre più veloci e da una crescente solitudine, ritrovarsi insieme attorno a una celebrazione religiosa e a una tradizione condivisa assume un significato ancora più profondo.
Significa ricordarci che nessuna comunità può vivere senza legami, senza memoria e senza punti di riferimento.
Per questo desidero ringraziare Mons. Giuliano Brugnotto, la comunità parrocchiale di Carturo, tutti i volontari e quanti hanno contribuito all’organizzazione e alla riuscita della Festa votiva della Madonna delle Grazie.
Partecipare a questa celebrazione è stata ancora una volta l’occasione per incontrare tante persone e per condividere un momento autentico di fede e di comunità.
Custodire le nostre tradizioni non significa guardare al passato con nostalgia. Significa sapere da dove veniamo per costruire con maggiore consapevolezza il nostro futuro.
Antonio






