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Care Amiche, Cari Amici,
il costo dell’energia non è una questione astratta. Entra ogni giorno nelle case delle famiglie, nei bilanci delle imprese e nei costi di chi produce, trasporta e lavora.
Per questo considero importanti i segnali arrivati in questi giorni sul fronte dei carburanti. Il Governo ha aperto un confronto con gli operatori del settore per contenere i prezzi e oggi iniziamo a vedere i primi risultati concreti.
Eni ha annunciato uno sconto del 20% sui carburanti destinati all’agricoltura e alla pesca e IP ha scelto di muoversi nella stessa direzione. È la dimostrazione che il dialogo promosso dal Governo con le compagnie può produrre risposte immediate per famiglie e imprese.
Ora è importante che questa strada prosegua e che anche altri operatori facciano la propria parte.
Quando diminuisce il costo del carburante per un agricoltore o per un pescatore, infatti, non stiamo aiutando soltanto una singola attività. Il prezzo dell’energia attraversa tutta la filiera: dal trattore che lavora nei campi al peschereccio che esce in mare, dalla trasformazione al trasporto, fino ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole.
Ridurre questi costi significa lasciare più risorse alle imprese per produrre, investire e difendere l’occupazione. E significa contribuire a contenere gli aumenti che, alla fine della filiera, rischiano inevitabilmente di ricadere sulle famiglie.
Come UDC sosteniamo l’azione del Governo su questo fronte perché la priorità deve essere difendere il ceto medio, le famiglie e le imprese che costituiscono il baricentro economico e sociale del Paese.
Ma sappiamo anche che le risposte all’emergenza, per quanto necessarie, non bastano. Accanto agli interventi immediati, il Governo sta portando avanti una battaglia più ampia sul fronte energetico, anche in EuropaDobbiamo rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, aumentare la nostra capacità produttiva e di raffinazione e ridurre la vulnerabilità del nostro sistema economico di fronte alle crisi internazionali.
È una sfida che riguarda direttamente la competitività dell’Italia e il potere d’acquisto delle famiglie. Per questo responsabilità sui conti e sostegno all’economia reale devono camminare insieme.
La direzione è chiara: continuare il lavoro avviato dal Governo, sostenere chi produce e chi lavora e proteggere le famiglie dagli effetti dell’aumento dei costi energetici.
Dal produttore fino alle famiglie, difendere l’economia reale significa difendere l’Italia.

CASA: NON BASTA RIQUALIFICARE, DOBBIAMO RIMETTERE GLI IMMOBILI SUL MERCATO
In vista della prossima Manovra, il tema della casa deve trovare uno spazio centrale. L’ipotesi di riportare al 65% l’ecobonus per le prime case va nella direzione giusta, perché sostenere le famiglie che investono sulla propria abitazione significa tutelare il patrimonio immobiliare e favorire la riqualificazione delle nostre città.
Ma la Manovra deve fare anche un passo ulteriore: non basta intervenire sugli immobili già abitati, dobbiamo creare le condizioni per rimettere sul mercato quelli che oggi restano vuoti o inutilizzati.
Anche sugli affitti brevi servono equilibrio, regole e controlli, evitando però nuovi vincoli generalizzati sui proprietari. La crisi abitativa non si risolve amministrando la scarsità, ma aumentando l’offerta e rendendo più semplice e sicuro affittare.
Per questo, come UDC, nel confronto sulla prossima Manovra sosteniamo proposte concrete: estendere la cedolare secca nelle locazioni abitative quando l’inquilino è un’impresa o un professionista, garantire tempi più certi nel rilascio degli immobili e introdurre la cedolare secca al 21% per negozi e uffici.
La casa deve essere una delle priorità della prossima Manovra: più offerta, più sicurezza per chi affitta e più opportunità per famiglie, giovani e imprese.
MARCHE, 340 MILIONI PER I LAVORI PUBBLICI: PROGRAMMAZIONE E INVESTIMENTI PER IL TERRITORIO
Nelle Marche, la maggioranza di centrodestra che sostiene il presidente Francesco Acquaroli porta avanti una programmazione che punta sugli investimenti e sulle infrastrutture. Il Consiglio regionale ha infatti approvato a maggioranza il Programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, predisposto dalla Giunta regionale, con risorse per circa 340 milioni di euro
Il Piano interessa settori fondamentali per il futuro della regione: infrastrutture stradali e mobilità, edilizia sanitaria, difesa del suolo, edifici pubblici e valorizzazione dei beni culturali. Le disponibilità previste ammontano a 61,38 milioni nel 2026, oltre 119 milioni nel 2027 e più di 159 milioni nel 2028. Considerando anche le annualità successive necessarie al completamento delle opere programmate, il quadro complessivo degli investimenti arriva a circa 920 milioni di euro.
È una programmazione che riguarda direttamente la qualità della vita delle comunità marchigiane: dalla sicurezza del territorio alla sanità, dalla mobilità alla tutela e valorizzazione del patrimonio. Governare significa anche programmare oggi le opere che serviranno ai cittadini nei prossimi anni, mettendo a sistema risorse e priorità.
In questo lavoro c’è anche il contributo dell’UDC. Il programma aveva ricevuto il via libera della Commissione Governo del territorio presieduta dal consigliere regionale Luca Marconi, Liste civiche-Udc, prima dell’approdo definitivo in Aula. La presenza dell’UDC all’interno della maggioranza regionale continua così a tradursi in un impegno sui temi concreti dei territori e delle comunità locali.
Le Marche hanno bisogno di istituzioni capaci di guardare avanti, programmare gli interventi e accompagnare lo sviluppo dei territori. È su questa concretezza che, come UDC, vogliamo continuare a dare il nostro contributo all’interno della coalizione di centrodestra.
FONDI EUROPEI, MARCHE PRIME IN ITALIA PER SPESA FSE+: RISORSE CHE DIVENTANO INTERVENTI
Un altro dato significativo arriva dalle Marche sul fronte dell’utilizzo dei fondi europei. Secondo i dati aggiornati al 30 aprile 2026, presentati al Comitato di Sorveglianza sui programmi 2021-2027, la Regione è prima in Italia per avanzamento della spesa del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e terza per impegni sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Per il FSE+ la spesa aveva raggiunto il 33,24% della dotazione, a fronte di una media nazionale indicata intorno al 18%. Il programma regionale FSE+ dispone complessivamente di oltre 296 milioni di euro, destinati in particolare a occupazione, istruzione e formazione, inclusione sociale e politiche per i giovani.
È un risultato maturato durante l’amministrazione regionale guidata dal presidente Francesco Acquaroli. La Regione sottolinea anche il lavoro svolto dagli uffici e dalle strutture tecniche nella programmazione e nell’attuazione dei fondi. Tra dicembre e marzo sono stati inoltre riorientati circa 78 milioni di euro del FESR verso investimenti per imprese e tecnologie innovative, aree interne, abitare sociale ed energia.
Dietro queste percentuali ci sono risorse destinate a temi molto concreti: lavoro, formazione, sostegno alle imprese, innovazione, inclusione e opportunità per i giovani. Sul FSE+, ad esempio, oltre 105 milioni sono destinati all’occupazione, circa 95,7 milioni all’inclusione sociale e più di 55 milioni alle politiche per i giovani.
La capacità di utilizzare tempestivamente le risorse disponibili è un elemento importante della programmazione regionale. Per le Marche la sfida dei prossimi mesi sarà tradurre ulteriormente questo avanzamento finanziario in risultati misurabili per famiglie, imprese e territori, verificando l’impatto concreto dei progetti finanziati.

- Concorso per 6 Referendari al Segretariato Generale della Repubblica: pubblicato il Bando 2026
- Consiglio di Stato e Tar. Selezione per 90 unità di personale non dirigenziale
- Concorso dell’Esercito per 14 Sottotenenti 2026, ruolo speciali straordinario: Bando per laureati civili e militari
- Università di Bergamo. 2 posti di ricercatore
- ASMEL: stage retribuiti per neolaureati con sede a Napoli
- Tirocini Comitato Economico e Sociale Europeo: stage a Bruxelles
- Human Rights Watch: tirocini retribuiti all’estero
- Stage Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles
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- Fineco Lavora con noi, offerte di lavoro in Banca
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- Esselunga Lavora con noi
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- GSK Lavora con noi
- Pandora Lavora con noi: posizioni aperte
- Crédit Agricole Cariparma Lavora con noi: posizioni aperte
- Ikea Lavora con noi: Posizioni Aperte
- Banca Sella Lavora con noi: posizioni aperte e consigli utili
- Fincantieri Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- Eni lavora con noi: come candidarsi, consigli utili
- Tigotà Lavora con noi
- Angelini Lavora con noi: posizioni aperte e come candidarsi
- De Longhi Lavora con noi: posizioni aperte
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- Poste italiane Lavora con noi
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- Clementoni Lavora con noi: Posizioni aperte, come candidarsi
- Valentino Lavora con noi: posizioni aperte, come candidarsi
- Johnson & Johnson Lavora con noi, come candidarsi
- Ascoli. 1 posto per Addetti al lavaggio veicoli
- Macerata. 1 posto per Addetti alla contabilità
- Fermo. 1 posto di contabile
- Pesaro. 1 posto per Commessi delle vendite al minuto
- Pesaro. 1 addetto alle pulizie
- Ascoli. 1 posto di segretario amministrativo
- Fermo. 1 posto per segretari amministrativi e tecnici degli affari generali
- Ascoli. 1 posto per addetti al banco nei servizi di ristorazione
- Ascoli. 3 posti per conduttori di carrelli elevatori
- Pesaro. 1 posto per camerieri di albergo
- Ascoli. 1 posto per personale non qualificato addetto alla manutenzione del verde
- Fermo. 1 posto per segretari amministrativi, archivisti, tecnici degli affari generali e professioni assimilate
- Ascoli. 1 posto per tecnici elettronici
- Pesaro. 1 posto per acconciatori
- Pesaro. 1 posto per addetti alle buste paga
- Ascoli. 1 posto per assemblatori in serie di articoli in legno e in materiali assimilati
- Pesaro. 1 posto per collaboratori domestici e professioni assimilate
- Fabriano. 1 posto per conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in plastica e assimilati
- Macerata. 2 posti di conduttori di macchine utensili automatiche e semiautomatiche industriali
- Ascoli. 6 posti per confezionatori di capi di abbigliamento
Vi ringrazio per l’attenzione
Buon proseguimento,
Antonio