Il 25 aprile è una ricorrenza che appartiene all’Italia e agli italiani, a coloro che si riconoscono nella nostra Costituzione antifascista. I valori che ispirano la nostra convivenza civile fanno parte del nostro Dna culturale: oggi abbiamo il dovere di trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni affinché, in un momento in cui il modello del più forte appare sempre più attraente, prevalga la cultura della democrazia e della libertà contro la deriva della prevaricazione. In questa giornata il mio pensiero affettuoso va al popolo ucraino che, da oltre 4 anni, è protagonista di un’eroica resistenza