| SICUREZZA: DE POLI (UDC), 'GRANDE FRATELLO' A CITTADELLA? A LONDRA E' STATO UN FLOP | ||
"A Londra è stato un flop. Servono più agenti sulle strade, non più telecamere". Così Antonio De Poli, deputato Udc, commenta l'iniziativa degli altoparlanti in strada che, a Cittadella (Padova), individueranno i vandali in azione grazie ad apposite telecamere controllate dalla centrale operativa della Polizia Locale. "Siamo consapevoli - puntualizza l'esponente centrista - che la lotta agli atti vandalici passi oggi sempre più spesso attraverso un controllo capillare delle strade delle nostre città. La sicurezza per noi non ha un prezzo ma se si devono spendere soldi pubblici sarebbe giusto spenderli in iniziative efficaci. A Londra il sistema dei vigilantes multimediali è stato un flop: è molto raro, infatti, che i reati capitino proprio nel punto inquadrato dalla telecamera. E' il fallimento della città video-sorvegliata. Nella città con più occhi elettronici al mondo ora prevalgono le ragioni di chi avrebbe voluto più polizia, sulle strade, laddove si consumano i reati. In Italia, le forze dell'ordine sono al collasso in termini di mezzi e risorse. Quando la Lega era al Governo ha tagliato i fondi sulla sicurezza. Una volante su due non esce perché non c'è benzina..! La gente ha paura e si sente rassicurata dalla presenza di un agente di polizia, non da una fredda telecamera", conclude De Poli. | ||
| INTERNET: 'VOLUNIA'; DE POLI (UDC), SIAMO ORGOGLIOSI DI MASSIMO, RICERCA VA SOSTENUTA | ||
"Volunia è un risultato innovativo nel mondo della Rete che ci inorgoglisce. L'autore di questa nuova prospettiva di fare ricerca sul web è padovano, un ricercatore che è rimasto sul territorio per quattro soldi". Lo afferma Antonio De Poli, deputato padovano dell'Unione di centro, apprendendo la notizia del giovane ricercatore padovano Massimo Marchiori che oggi, a Padova, ha presentato un nuovo modo di fare ricerca sul web avvalendosi anche dei vantaggi dei social network. "A Massimo Marchiori - prosegue De Poli - va il nostro plauso perché lui ha deciso di non andarsene. Per una volta un cervello non in fuga. Mi preme sottolineare che dietro l'innovativo motore di ricerca sul web ideato da Massimo ci sono le fatiche di chi ha studiato e ha investito tempo e fatica nel suo lavoro di ricercatore. Fino a quando, però, non si raggiunge un risultato concreto e applicabile, la ricerca rischia di essere concepita come un'attività di laboratorio vana e inefficace. Così non è. Ecco perché la ricerca va sostenuta anche in tempi di crisi. Il ministro Profumo, quando si è insediato, ha detto che la ricerca è il motore dello sviluppo. Dal Governo ci attendiamo ogni sforzo in questa direzione", conclude De Poli. | ||
| LEGA: DE POLI (UDC), TOSI SI LIBERI DA PARTITO CHE LO IMBAVAGLIA | ||
"Tosi decida se rimanere imbavagliato nella Lega o se tirarsi fuori da questo partito che non ha una democrazia interna per dar vita, a Verona, a un laboratorio politico di carattere più ampio nell'interesse dei cittadini". E' quanto afferma Antonio De Poli, deputato Udc e coordinatore regionale del partito in Veneto, commentando la decisione del Consiglio Federale della Lega di dire 'no' alla Lista Tosi in vista delle elezioni amministrative a Verona. "Noi proseguiamo - aggiunge De Poli - con il nostro progetto di Terzo Polo a Verona così come in tutto il Veneto. Noi dell'Udc, a differenza della Lega dove non c'è democrazia interna, i congressi comunali provinciali e regionali li facciamo e a scegliere i vertici del partito sono i militanti". | ||
| STATUTO: DE POLI (UDC), DIFENDIAMO INTERESSI VENETI, NO A PROVOCAZIONI DELETERIE | ||
"Le provocazioni di Zaia sullo Statuto rischiano di creare un rapporto conflittuale con lo Stato. In questo modo non faremo gli interessi dei veneti. Serve reagire in maniera costruttiva senza cedere alle facili strumentalizzazioni politiche sul centralismo come sta facendo la Lega". Così Antonio De Poli, deputato Udc e segretario regionale del partito in Veneto, invita le forze politiche in Veneto ad assumere "un atteggiamento collaborativo e non di rottura" sulla questione dello Statuto impugnato dal Governo. Se per il Governatore del Veneto Zaia, secondo cui quando il gioco si fa duro in molti si tirano indietro, "questo vuol dire fare gli interessi dei veneti, è evidente che si sbaglia di grosso. Personalmente ritengo - aggiunge De Poli - che la norma 'contestata' nello Statuto sia in sintonia con la legge sul federalismo fiscale. Ritengo che ci siano i presupposti per far valere le ragioni di chi ha lavorato con fatica e impegno nella stesura dello Statuto. Non si può gettare tutto in un cestino come se fosse carta straccia e, in questo momento, dovremmo tutti insieme fare un lavoro di squadra. E' per me motivo di amarezza constatare che c'è chi, strumentalizzando la questione dello Statuto, sta creando le basi per un conflitto istituzionale aspro e deleterio". | ||
| RAI: DE POLI (UDC), VENETI PAGANO CANONE, ZAIA PESSIMO ESEMPIO | ||
"A parole sostiene la Rai e l'informazione giornalistica, nei fatti però non paga il canone e dice che sarebbe bello pagarlo con una tv che valga il suo prezzo. Zaia è un pessimo esempio. Il canone Rai io lo pago, così come lo fa la maggior parte dei veneti. Chissà se il Governatore non ha neppure un'autoradio...! ". Lo afferma Antonio De Poli, deputato Udc, commentando le affermazioni del Governatore del Veneto Luca Zaia sul canone Rai. Secondo l'esponente veneto dell'Udc "è grave che tali affermazioni arrivino da importanti figure istituzionali che per primi dovrebbero dare l'esempio ma sono certo - ironizza - che i veneti non lo seguiranno". "Se questo è il modo di sostenere la Rai da parte della Lega - prosegue - è evidente che siamo al solito copione della politica degli annunci. Una cosa è contestare o criticare l'operato della Rai, ben altra non pagare il canone". De Poli sottolinea, infatti, che l'uscita del Governatore fa seguito alle affermazioni di Bitonci (Lega) e dell'assessore provinciale di Padova Marcato (Lega) che invitavano ad evadere. "Non sanno più che pesci prendere. Se pensano di strappare consensi in questo modo….si sbagliano di grosso. E poi se alcuni esponenti della Lega sono contro la Rai, sarebbe opportuno che il Carroccio liberasse le careghe nel Cda dell'Azienda di viale Mazzini". L'Udc, nel giorno in cui il tour "Riprendiamoci la Rai" sbarca a Venezia, sottolinea: "Diciamo no alla svendita dell'informazione giornalistica. Le sedi regionali restano un patrimonio di tutti, da valorizzare e l'informazione regionale va rafforzata". | ||