Approvazione dello Statuto del Veneto per una regione autonoma, aperta e internazionalizzata.
Avviare una azione concertata presso il governo centrale per il Veneto a Statuto Speciale.
Ś ad un reale decentramento amministrativo, no al federalismo fatto di slogan.
Assegnare maggiori poteri ai Comuni, delegando compiti e funzioni amministrative per una concreta semplificazione e un decentramento regionale concreto assegnando risorse tributarie autonome da gestire per un superamento dei trasferimenti e della logica della finanza derivata.
Istituire il Consiglio Veneto delle Autonomie dove la Regione attui un governo condiviso delle questioni relative alle competenze degli Enti Locali, alla finanza regionale e alla gestione intercomunale dei servizi.
No a provvedimenti spot, certezza della pena per chi delinque: ś al rispetto delle regole imposto a tutti, si ad ogni azione che sostenga il lavoro delle Forze dell’Ordine.
Nessuna indulgenza per chi delinque, maggiore integrazione per i lavoratori extracomunitari in regola; diritti e doveri verso il patto per la cittadinanza, che coniughi il rispetto per le regole di convivenza civile e religiosa.
Incentivare le aggregazioni delle polizie locali per migliorare la sinergia tra territori comunali.
Promuovere conferenze permanenti sulla sicurezza coordinate dai Prefetti.
Attuare il servizio civile regionale sul modello della protezione civile per funzioni di prevenzione, assistenza e controllo del territorio.
Assegnare risorse per la videosorveglianza integrata con le forze dell’ordine.